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Senti Vibrare il Cellulare Ma Non è Così? La Spiegazione Potrebbe Essere Questa!

A chi non è mai capitato di sentire lo smartphone in borsa o nelle tasche vibrare, prenderlo per poi accorgersi di essersi sbagliato? No, non siete pazzi, dietro a tutto questo c'è un motivo... si chiama "sindrome da vibrazione fantasma" e colpisce più persone di quante ne possiate immaginare. Se volete scoprire perché accade così spesso questo articolo vi aiuterà.
Fonte: Web
Fonte: Web

Si chiama “sindrome della vibrazione fantasma” e colpisce 9 persone su 10. Volete sapere di cosa si tratta? Semplicemente, è l’impressione che abbiamo di sentire il nostro smartphone vibrare anche quando in realtà questo non succede.

Quante volte vi è capitato di sentir vibrare la borsa, o le tasche dei pantaloni, estrarre il vostro cellulare certe di aver ricevuto un messaggio o una chiamata per poi accorgervi che in realtà non era vero? No, non dovete preoccuparvi, non state avendo delle allucinazioni, la spiegazione è molto più semplice e ha a che fare con l’abitudine diventata ormai quasi ossessiva di usare lo smartphone dappertutto e in qualsiasi momento; lo sviluppo delle app di messaggistica istantanea come Whatsapp o Viber, o la possibilità di accedere ai social network anche attraverso il telefono ci espongono infatti ad una ricezione pressoché costante di notifiche e aggiornamenti, e, di conseguenza, ad una sorta di “bombardamento” mediatico che, inevitabilmente, modifica la nostra percezione delle cose: perciò non è strano che spesso ci capiti di scambiare, ad esempio, quelli che sono piccoli e normalissimi spasmi muscolari con una vibrazione del cellulare.

Come dicevamo, questa moderna sindrome dovuta al ruolo sempre più preponderante che la tecnologia ha assunto nelle nostre vite “colpisce” 9 individui su 10, perciò la quasi totalità delle persone, almeno stando a quanto emerge da un recente studio compiuto da Robert Rosenberger e dalla sua équipe di ricercatori del Georgia Institute of Technology; la ricerca, pubblicata sulla rivista Computers in Human Behaviour, afferma che le cause scatenanti sarebbero principalmente due: da un lato c’è l’ansia, dovuta al pensiero che le persone hanno circa tutti gli obiettivi che devono portare a termine e che le porta perciò a vivere con esasperazione anche il rapporto con la tecnologia. In questo caso, secondo quanto sottolineato anche dal neurologo Vincenzo Tullo dell’ospedale Humanitas di Milano intervistato dal Corriere, sentire le vibrazioni del cellulare anche laddove non presenti può dipendere da un’ipersensibilità che provoca ansia anticipatoria: siamo talmente abituati a sentire lo smartphone suonare e a dover rispondere mentre siamo al lavoro, durante i pasti, la sera, insomma in ogni frangente della giornata, che in qualche modo “anticipiamo” questo momento avvertendo vibrazioni anche quando non ci sono.

Già nel 2007  una precedente ricerca dell’Alliant International University aveva collegato il fenomeno all’ansia, finendo per parlare addirittura di “ringxiety”, ossia “ansia da squillo”. I risultati confermarono che ben 7 persone su 10 avevano sviluppato una vera e propria dipendenza da telefono, finendo col sentirlo suonare persino quando era muto!

Ma, secondo Rosenberger, un’altra ragione interessante utile a spiegare la sindrome è l’abitudine, in particolar modo rispetto al modo in cui l’essere umano impara a rispondere alla tecnologia. “Avere il cellulare in tasca-spiega l’esperto – “è come indossare gli occhiali: se si è abituati ad usarli dopo un po’ ci si dimentica persino di portarli”. E lo stesso varrebbe per lo smartphone che diventerebbe, quindi, una sorta di estensione del corpo, per cui ogni movimento o gesto che richiami il trillo del telefono nelle tasche o nelle borse, come ad esempio il fruscio dei vestiti o gli spasmi muscolari cui accennavamo prima, potrebbe essere interpretato e confuso come una vibrazione vera e propria.

Ad ogni modo non c’è nulla di cui preoccuparsi, afferma Rosenberger, almeno se siete voi i primi a non esserlo! Infatti, come riportato anche dalla pagina “salute” del Sole24.com, se chi utilizza lo smartphone non dimostra di essere turbato dalla sensazione, le “false vibrazioni” del telefono non diventano un problema e, in ogni caso, non è possibile agire sulla mente dell’individuo, non trattandosi di alterazioni cerebrali, ma dev’essere il diretto interessato stesso ad intervenire modificando la propria relazione con lo smartphone. Insomma, si dovrebbe cercare di allentare un po’ il rapporto con messaggi, condivisioni, chiamate e tutto il resto, per diminuire le allucinazioni da vibrazione.

Del resto, non è una grossa scoperta che molti di noi siano oramai assuefatti all’uso continuo dello smartphone, soprattutto nei momenti di maggiore noia od ozio in cui cerchiamo di svagarci con le innumerevoli applicazioni proposte. Per non diventare “malati di vibrazioni fantasma” abbiamo bisogno di mollare un po’ la presa!

Basta controllare continuamente il vostro gruppo Whatsapp, okay, arriverete a casa e avrete 400 notifiche, ma non importa, le leggerete quando avrete tempo. E basta aprire Facebook ad ogni notifica per scoprire quanti “like” ha la vostra foto. Volete davvero essere costrette a svuotare e riempire di nuovo la borsa ogni minuto perché avete la sensazione di sentire il vostro telefono vibrare? Sì perché, in fondo, lo sappiamo tutte: il vero problema di ogni donna non è la sindrome di per sé, ma il fatto di dover recuperare lo smartphone puntualmente finito nell’angolo più remoto (quello dove nemmeno i ragni osano!) delle nostre borse alla Mary Poppins ogni volta che ci sembra di averlo sentito suonare! Per evitare il rischio forse sarebbe meglio diminuire le dosi di social network e instant messaging, che dite?

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