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Rubano le Foto della Figlia e ne fanno Vignette Social contro i Bambini Malati

Ashton, una giovane mamma 25enne, non poteva credere a ciò che ha visto. E nemmeno noi. Le foto della sua bimba di 16 mesi, Lennox, una cucciola perfettamente sana, sono stata utilizzate impropriamente da troll per creare meme offensivi verso i bimbi malati di cancro.
ashton e lennox
Ashton e Lennox – Fonte: dailymail.co.uk

Inimmaginabile. Inimmaginabile il dolore di una madre dinanzi a un gesto del genere, e inimmaginabile che qualcuno abbia anche solo potuto concepirlo, quel gesto. Eppure qualcuno non solo l’ha pensato, ma l’ha pure messo in atto e fatto circolare sui social. Ashton Hummer, giovane madre 25enne dell’Alabama, si è imbattuta casualmente nelle foto della sua bimba Lennox di 16 mesi perfettamente sana utilizzate su Facebook per creare dei meme (le vignette o social card per intenderci) “ironici”. Ironici nella mente disturbata di chi li ha partoriti; ignobili per tutto il resto del mondo. Le foto della bimba sono state prese – impropriamente, per giunta –, e vi sono state aggiunte scritte come:

Se tuo figlio ha il cancro, non amarlo: scaricalo alla nonna.

meme bimba 16 mesi
Fonte: dailymail.co.uk

Ashton ha scoperto le foto – in cui Lennox veniva definita malata di cancro, con “battute” annesse, e “ritardata – dopo che un amico l’ha taggata nella sezione Commenti di una delle foto modificate.

Stavano facendo questo ridicolo gioco su di lei che non aveva capelli, dicevano che aveva il cancro, che avrei dovuto ucciderla e che lei era ritardata. Erano così odiosi,

ha confidato la mamma a Waff.

Ho pianto. Questo è tutto quello che sono riuscita a fare. Sono rimasta così delusa da non riuscire a credere a ciò che stavo vedendo.

meme lennox bimba di 16 mesi
Fonte: dailymail.co.uk

Quando le cure per il cancro sono terminate, ma loro si sono trasformati in ritardati.

Ashton è uscita distrutta dalla visione di immagini tanto crudeli create per il puro “divertimento” (divertimento? Che concetto bisogna avere di divertimento per ridere di una cosa del genere?) di qualche troll. Ashton è immortalata con in braccio Lennox, in piedi accanto a suo marito Luca, in un meme che recita:

Quando scopri che il tuo bambino è ammalato di cancro e realizzi che stai per riavere la tua vecchia vita.

Infine, un’istantanea in sé commovente di Ashton insieme a Lennox in spiaggia, con battute e fumetto agghiaccianti:

asthon e lennox meme troll
Fonte: dailymail.co.uk

Ashton naturalmente non è rimasta con le mani in mano. Il legale Mark McDaniel ha spiegato a Waff che:

Anche se le foto pubblicate sui social possono essere ripostate, la modifica e l’alterazione delle stesse vengono considerate illegali. Se si impossessano di una mia immagine alla quale viene messo un titolo alla luce del quale la situazione reale viene completamente manipolata, è possibile rivalersi sugli autori per diffamazione.

Ashton aveva conservato i meme offensivi, rimossi da Facebook dai leoni da tastiera dopo che la mamma si era rivolta ai media locali per raccontare la sua storia: da un lato voleva mettere in guardia altre mamme, dall’altro fare in modo che la sua storia venisse condivisa il più possibile. Obiettivo raggiunto.

Sono tornata a casa e ho cambiato tutte le impostazioni del mio profilo Facebook: ora nessuno può accedere alle mie immagini se non fa parte del mio gruppo profilo. Ora ho capito: è sufficiente stare molto attenti a ciò che si condivide,

ha avvertito Ashton.

Purtroppo, Ashton non è l’unica ad aver dovuto imparare questa lezione peggiore dei modi. Nel 2014, Ciera Logan della Virginia aveva postato una foto della sua famiglia, con suo figlio in tuta bianca e camicia blu e le sue figlie gemelle con abiti estivi. Un utente Instagram sconosciuto ha aggiunto una citazione tratta dal film Il Colore Viola. Ciera era rimasta sconvolta da commenti che insinuavano che suo figlio fosse un “protettore”, o un venditore d’auto, semplicemente perché lui e le bimbe sono vestite in un determinato modo. Alle foto era stato anche aggiunto l’hashtag #tenetelolontanodaquelleragazze, come a dire che fosse un un predatore, uno sfruttatore.

Ancora, nel mese di marzo, Kyra Pringle di Summerville, della Carolina del Sud, ha avuto una brutta esperienza simile: l’immagine della sua bimba di due anni Mariah Anderson è stata usata, ancora una volta, per creare un meme crudele, per prendere in giro la bimba malata di un rara malattia genetica che danneggia tanto l’apprendimento quanto le capacità motorie.

Lo ammettiamo: non è stato facile raccontare questa storia. Anche se ci riteniamo utenti piuttosto “navigate” dei social, e anche se per lavoro ci imbattiamo in tante notizie, dalle più curiose alle più crudeli, questa è una di quelle che fanno male al cuore. Non aggiungeremo commenti. Non perché questa volta abbiamo deciso di sospendere il giudizio: anzi, di giudizi ne avremmo, eccome. Ma crediamo che la crudeltà e l’idiozia di questi gesti parlino da sé. Se possiamo, mamme, solo un piccolo avvertimento: attenzione alle immagini dei vostri piccoli che condividete su Facebook. Lo sappiamo: è bellissimo condividere la gioia con parenti e amici, ma i rischi ci sono. Prendete tutte le precauzioni del caso utilizzando le impostazioni di privacy. E casomai dovesse succedervi qualcosa di spiacevole, non esitate a denunciarlo, immediatamente.

 

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