Simone Biles, la malattia e il ricovero in ospedale: "Ho rischiato di morire"

La ginnasta è stata ricoverata d'urgenza a giugno, e negli scorsi giorni è tornata in ospedale per sottoporsi a dei trattamenti.

Negli ultimi anni Simone Biles non è stata affatto fortunata dal punto di vista della salute; durante le Olimpiadi di Tokyo, disputate nel 2021 e non nel 2020 a causa del Covid, la ginnasta campionessa olimpica aveva dovuto abbandonare le gare vittima dei twisties, mentre recentemente la 29enne di Columbus ha raccontato di aver persino rischiato di morire e di essere stata costretta al ricovero d’urgenza in ospedale. Tutto è accaduto nel giugno del 2026, quando Biles ha raccontato nelle storie Instagram di aver quasi “rischiato di morire” definendo “l’esperienza più spaventosa della mia vita” il ricovero.

Negli scorsi giorni invece la ginnasta americana è tornata in ospedale per sottoporsi a un nuovo trattamento medico. È stata lei stessa a raccontarlo sui social, condividendo una foto direttamente dalla struttura sanitaria.

Fonte: instagram @simonebiles

Nello scatto pubblicato su Instagram, Biles è ritratta seduta su un letto d’ospedale con indosso il camice e la cuffia da sala operatoria. Al suo fianco c’è il marito Jonathan Owens, giocatore di football americano, che ha scelto di accompagnarla anche in questa occasione. Nonostante il momento delicato, la ginnasta ha mantenuto il suo consueto spirito positivo, raccontando con ironia che il marito ha trascorso il giorno del suo compleanno insieme a lei in ospedale. “È il suo compleanno, ma mi accompagna a fare il mio trattamento”, ha scritto, aggiungendo poi: “Mi sono svegliata cantando Talk My Sh– di BossMan Dlow”.

Il mistero sulla malattia

Nelle scorse settimane Simone Biles aveva parlato per la prima volta dell’emergenza medica che l’aveva costretta al ricovero, pur senza rivelare quale fosse la patologia che l’ha colpita. La campionessa aveva spiegato di essere una persona molto riservata, ma di aver deciso di condividere parte della sua esperienza perché quanto accaduto l’aveva profondamente segnata.

Biles aveva raccontato di aver rischiato la vita e di aver trascorso diversi giorni a riposo, ringraziando le persone che le sono state vicine durante quel periodo difficile. “Questa settimana sono rimasta a letto a riposare. Prima o poi spiegherò cosa è successo, ma voglio ringraziare la mia cerchia più stretta, chi mi ha scritto, è venuto a trovarmi o mi ha mandato dei fiori”, aveva scritto sui social, alimentando la preoccupazione dei suoi sostenitori.

Uno degli aspetti che più aveva colpito la ginnasta è stato affrontare quella difficile esperienza senza poter avere accanto il marito. Jonathan Owens, infatti, si trovava a Indianapolis per gli allenamenti precampionato della NFL con gli Indianapolis Colts. “È stata una delle esperienze più spaventose della mia vita, probabilmente la più spaventosa in assoluto, soprattutto perché Jonathan era a Indianapolis per gli allenamenti”, aveva confidato l’atleta.

La storia d’amore tra Simone Biles e Jonathan Owens è iniziata nel marzo del 2020, quando si sono conosciuti attraverso l’app di incontri Raya. Dopo aver ufficializzato la relazione pochi mesi più tardi, il giocatore di football le ha chiesto di sposarlo nel giorno di San Valentino del 2022. La coppia è convolata a nozze con una cerimonia civile nell’aprile 2023 a Houston, seguita, un mese dopo, dal matrimonio religioso celebrato a Cabo San Lucas, in Messico.

Negli scorsi anni, peraltro, Biles aveva ammesso di essere fra le vittime dell’ex medico federale della Nazionale USA di atletica Larry Nassar, condannato a 175 anni di prigione per abusi denunciati da oltre cento donne.

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