USA, la pillola abortiva ora arriva a casa per posta. Come funziona

La decisione della Food and Drug Administration consente a migliaia di donne che vivono in aree remote e disagiate di poter accedere all'interruzione di gravidanza farmacologica. Molti Stati conservatori però stanno già vietando la pratica.

Il Governo federale degli USA ha revocato definitivamente un’importante restrizione sull’accesso alla pillola abortiva. Consentirà alle pazienti di ricevere il farmaco per posta, permettendo così a migliaia di donne che vivono in realtà rurali e remote di poter interrompere una gravidanza e esercitare un loro diritto.

La decisione approvata dall’autorità americana dei farmaci, la Food and Drug Administration, arriva però mentre la Corte Suprema sta valutando se annullare il diritto all‘aborto o addirittura ribaltare la storica sentenza Roe v. Wade del 1973, che rese legale l’interruzione di gravidanza a livello nazionale.

La scelta della FDA significa che l’aborto farmacologico, un metodo autorizzato negli Stati Uniti per le gravidanze fino a 10 settimane di gestazione, diventerà più accessibile per le donne che hanno difficoltà a recarsi fisicamente in una clinica o da un medico, e consente inoltre di avere un appuntamento di telemedicina con un dottore o un farmacista che può prescrivere le pillole, inviarle per posta e fornire tutte le informazioni necessarie.

All’inizio del 2021, per tutta la durata della pandemia, la FDA aveva già temporaneamente revocato l’obbligo di recarsi personalmente per avere il mifepristone, il primo dei due farmaci utilizzati per porre fine a una gravidanza. Ora, la decisione di rendere permanente questo cambiamento rischia di acuire le divisioni tra stati conservatori e liberali sull’aborto.

In 19 Stati, principalmente in quelli del sud e nel Midwest, le visite di telemedicina per l’aborto farmacologico sono vietate e si teme un inasprimento delle leggi per limitare ulteriormente l’accesso a questo farmaco. In altri Stati invece, come la California e New York, dove l’accesso all’interruzione di gravidanza è garantito, dovrebbe addirittura aumentare la disponibilità della pillola in modo che coloro che vivono negli Stati con restrizioni possano recarsi lì e ottenere il farmaco.

Le critiche dai gruppi che vogliono bandire l’aborto, ovviamente non sono mancate. “L’amministrazione Biden oggi si è mossa per indebolire le norme di sicurezza federali contro i farmaci per l’aborto per corrispondenza progettati per proteggere le donne da gravi rischi per la salute e potenziali abusi”, ha affermato Susan B. Anthony List, come riporta il New York Times. “La politica dell’amministrazione Biden consente pericolosi aborti domestici e fai-da-te senza la necessaria supervisione medica”, ha aggiunto.

Quest’anno, come riporta sempre il New York Times, sei Stati hanno vietato la spedizione di pillole abortive, sette hanno approvato leggi che richiedono che le pillole siano ottenute di persona da un farmacista autorizzato e quattro Stati hanno approvato leggi per anticipare il limite all’aborto farmacologico normalmente fissato a 10 settimane. Questo fa sì che ci sia un grave squilibrio tra Stati conservatori e progressisti con il forte rischio che si crei un mercato nero di farmaci abortivi.

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