La proposta di legge sulla sepoltura dei feti, anche senza il consenso dei genitori, era già stata avanzata da Fratelli d’Italia durante la scorsa legislatura: ora la leader del partito Giorgia Meloni riporta sul piatto la discussione e ci riprova insieme al senatore Luca De Carlo, che ha annunciato in un’intervista a Tpi l’intenzione di ripresentare il provvedimento se verrà eletto.

Chi decide per X motivi di interrompere la gravidanza avrà diritto di poterlo fare così come il feto avrà quello di essere seppellito“, ha argomentato De Carlo a Tpi.

Il testo della proposta di legge depositato al Senato spiega che i bambini non nati di età inferiore a ventotto settimane dovranno essere sepolti “non solo in presenza della formale richiesta dei genitori, ma anche laddove questa risulti mancante“, aggiungendo che se i genitori non dovessero presentare richiesta sarà l’Asl a occuparsi della sepoltura del feto.

Già nel recente passato erano scoppiati alcuni casi a Brescia e al cimitero Flaminio di Roma, dove diverse donne hanno trovato il proprio nome apposto su lapidi di cui ignoravano l’esistenza, come vi abbiamo raccontato in questo articolo.

L’annuncio di De Carlo riguardo alla proposta sulla sepoltura dei feti ha scatenato immediatamente le proteste del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle.

Per Chiara Gribaudo, Pd, si tratta di una “proposta oscurantista e contro le donne“.

Sulla stessa linea si trova Cecilia D’Elia, responsabile Pari Opportunità nella segreteria del Pd e portavoce della Conferenza delle donne democratiche, che ha dichiarato alla stampa che l’obiettivo di questa proposta “è uno solo: criminalizzare chi interrompe una gravidanza indesiderata, anche se lo fa a norma di legge“.

Sandra Zampa, responsabile Salute nella segreteria nazionale del Partito Democratico, ha spiegato ai media che una proposta simile è chiaramente programmata per “sorvegliare e punire le donne“, aggiungendo che in questo caso emerge la chiara volontà di controllare e negare il “principio dell’autodeterminazione e della libertà femminile“.

La senatrice del Pd Valeria Valente, presidente della Commissione Femminicidio, ha ribadito alla stampa che la proposta è “un’orrore”: “Noi lo impediremo. La legge prevede già oggi la possibilità a quelli che sarebbero diventati genitori di dare sepoltura ai feti dai 7 mesi che non siano nati morti“, ha ricordato la senatrice. “Ma disporre un obbligo di seppellimento per i prodotti abortivi è una violenza inaudita, la volontà di punire le donne, che al solito devono vedere in un cimitero una croce con il loro nome, punite per aver fatto una scelta sul proprio corpo“.

A opporsi è anche Mario Perantoni, presidente della commissione Giustizia, candidato alla Camera nel collegio di Sassari del Movimento 5 Stelle, che ha dichiarato come la politica di Giorgia Meloni sia una destra “chiusa, oppressiva e senza prospettive per il nostro futuro, pericolosa soprattutto per le donne e le nuove generazioni“.

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