
Daniela Florea uccisa e nascosta nel contenitore del letto: arrestato dopo 20 giorni l'ex compagno
La 36enne è stata trovata da un amico, il corpo nascosto nel contenitore del letto. In manette, dopo settimane a piede libero, l'ex compagno.

La 36enne è stata trovata da un amico, il corpo nascosto nel contenitore del letto. In manette, dopo settimane a piede libero, l'ex compagno.

Dopo essere rimasto per settimane l’unico indagato a piede libero, Daniel Trandafir, idraulico romeno di 45 anni, è stato arrestato nel pomeriggio del 5 agosto a Torino con l’accusa di aver ucciso l’ex compagna Daniela Florea, 36 anni, anche lei di origine romena. La donna era stata trovata senza vita la sera del 20 luglio nel suo appartamento di via Paisiello, nel quartiere Barriera di Milano: il corpo era avvolto in un lenzuolo e nascosto all’interno del cassone del letto matrimoniale.
Nei confronti dell’uomo la Procura contesta i reati di femminicidio, maltrattamenti in famiglia aggravati e occultamento di cadavere.
Pochi mesi prima dell’omicidio, Daniela Florea si era trasferita nell’abitazione di via Paisiello insieme al figlio di sei anni, dopo aver interrotto la relazione con Trandafir, che continuava però a vivere nella stessa zona, alla periferia nord di Torino.
A fare la drammatica scoperta era stato un amico della donna. Non riuscendo a contattarla da circa dieci giorni, si era recato a casa sua e, grazie a un mazzo di chiavi fornitogli dal proprietario dell’appartamento, era riuscito a entrare. All’interno aveva avvertito un forte odore e aveva immediatamente allertato la polizia; gli agenti della Squadra Mobile di Torino, coordinati dalla pubblico ministero Delia Boschetto, avevano trovato il cadavere in avanzato stato di decomposizione, nascosto nel contenitore del letto.
Poche ore dopo il ritrovamento, gli investigatori avevano rintracciato Trandafir insieme al figlio della coppia e alla cagnolina Maya, alla quale Florea era particolarmente legata. Gli inquirenti non escludono che il bambino fosse presente in casa al momento del delitto. Dopo la morte della madre, il piccolo è stato affidato a una comunità.

Gli accertamenti medico-legali hanno stabilito che Daniela Florea è stata prima colpita violentemente alla testa e poi soffocata. La morte risalirebbe alla notte tra il 9 e il 10 luglio; assistito dagli avvocati Roberto Brizio e Pietro Paolo Cassini, Trandafir ha sempre respinto ogni accusa. Secondo gli investigatori, tuttavia, avrebbe fornito dichiarazioni contrastanti sull’ultima volta in cui avrebbe visto l’ex compagna.
Nel corso delle indagini è inoltre emerso che l’uomo possedeva un secondo mazzo di chiavi dell’appartamento della vittima. Gli investigatori hanno raccolto numerose testimonianze, analizzato i tabulati telefonici e visionato le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.
Per la Procura, Trandafir avrebbe continuato a esercitare un controllo costante sulla vita dell’ex compagna, anche dopo la separazione, fino all’epilogo culminato, secondo l’accusa, nel femminicidio.

Giornalista, rockettara, animalista, book addicted, vivo il "qui e ora" come il Wing Chun mi insegna, scrivo da quando ho memoria, amo Barcellona e la Union Jack.
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