C’è già una folla riunita nei pressi di Prato della Valle a Padova, fuori dalla chiesa di Santa Giustina, dove alle 11 cominceranno i funerali di Giulia Cecchettin. Si prevede che i 1200 posti saranno completamente esauriti, tanto che sono stati predisposti dei maxischermi all’esterno, nella piazza monumentale di fronte alla Basilica.

Roba da Donne seguirà con un live blog tutti i momenti più importanti della funzione.

Il presidente del Veneto Luca Zaia ha dichiarato la giornata di lutto regionale, con le bandiere a mezz’asta nelle sedi di Regione. Per tutta la notte la sede della giunta regionale, Palazzo Balbi, è stato illuminato di rosso.

Anche all’università di Padova lezioni sospese in occasione dei funerali della ventiduenne uccisa da Filippo Turetta, che doveva laurearsi in ingegneria biomedica il 16 novembre scorso, due giorni prima che il suo corpo senza vita fosse ritrovato nei pressi del lago Barcis.

12:16 – il discorso di papà Gino Cecchettin

Al termine della funzione sono arrivate le parole del padre di Giulia Cecchettin, Gino, accolte da un lungo applauso dei presenti.

Ci ha travolto una tempesta terribile e anche adesso questa pioggia di dolore sembra non finire mai – ha esordito – Ringrazio le persone che si sono strette per portarci il calore del propri abbraccio. Grazie per il vostro sostegno di cui avevamo bisogno in queste settimane terribili. La mia riconoscenza giunga alle forze dell’ordine, e a tutte le istituzioni che hanno aiutato.

Giulia era come l’avete conosciuta, allegra e felice, una giovane donna, mai sazia di imparare. Dopo la perdita della mamma ha abbracciato la famiglia, lei si è guadagnata anche il titolo di mamma. Nonostante la sua giovane età era già diventata una combattente, un’oplita, come gli antichi soldati greci, tenace nei momenti di difficoltà: il suo spirito indomito ci ha ispirato tutti.

Cecchettin ha poi parlato di femminicidio come del “risultato di una cultura che svaluta le donne, vessate, costrette a periodi di abusi fino a perdere la loro libertà prima della vita”.

Come può accadere tutto questo, come è potuto accadere a Giulia. Ci sono tante responsabilità, ma quella educativa ci coinvolge tutti.

Quindi il messaggio agli uomini

perché noi per primi ci dobbiamo dimostrare agenti di cambiamento. Dovremmo essere coinvolti, ascoltare le donne e non girare le testa di fronte ai segnali di violenza. Dobbiamo creare una cultura di responsabilità e supporto.

Infine un monito per tutti:

Dobbiamo trasformare la tragedia in una spinta per il cambiamento. La vita di Giulia è stata sottratta in maniera crudele, ma la sua morte può e deve essere il punto di svolta per mettere fine alla terribile piaga della violenza sulle donne.

Al termine del suo discorso il saluto alla figlia:

Cara Giulia, grazie per questi 22 anni vissuti insieme e per l’immensa tenerezza che ci hai donato. Anche io ti amo tanto, e anche Elena e Davide ti adorano. Io non so pregare, ma so sperare: voglio sperare insieme a te, Elena, la mamma, insieme a tutti i presenti, che tutta questa pioggia di dolore fecondi il terreno delle nostre vite e voglio sperare che un giorno possa germogliare, che produca il suo frutto di amore, perdono e di pace. Addio Giulia amore mio.

Cara Giulia è il momento di lasciarti andare, salutaci la mamma. Impareremo a danzare sotto la pioggia. Grazie per questi 22 anni.

11:56 – il padre di Chiara Gualzetti al funerale

Anche Vincenzo Gualzetti, padre di Chiara, uccisa da un conoscente a sedici anni, ha voluto prendere parte alla funzione per stringersi all’altro padre, quello di Giulia Cecchettin.

Oggi sono accanto a te Gino, al funerale della tua Giulia. Ci voglio essere e vorrei tanto abbracciarti, perché ho provato sulla mia pelle quello che stai provando te.

11:25 – la lettura della migliore amica

Giulia Zecchin, ventiduenne migliore amica di Giulia Cecchettin, legge la prima lettura, un passo dal libro del profeta Isaia, come da volontà della famiglia, il cui incipit recita “Un germoglio spunterà dal tronco di lesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici. Su di lui si poserà lo spirito del Signore”.

11:04 – inizio dei funerali 

Fonte: ph Martina Engheben – esclusiva RdD

Iniziati i funerali di Giulia Cecchettin. Il feretro della ragazza è arrivato nel duomo di Padova, seguito dal papà, dalla sorella, dal fratello e dai familiari, che indossano un fiocco rosso, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. Sopra la bara rose bianche. Tra i partecipanti alle esequie anche il presidente della Regione Zaia e il ministro della Giustizia Carlo Nordio.

 

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