"Massacra la ragazza che accusa il figlio": l'avvocata Giulia Bongiorno contro Beppe Grillo

La presidente della commissione Giustizia del Senato nonché avvocata della ragazza che ha accusato Ciro Grillo di stupro, ha attaccato il comico: “Ha ridicolizzato la vittima”.

L’avvocata Giulia Bongiorno, legale della donna che ha accusato Ciro Grillo e tre suoi amici (Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria) di violenza sessuale, ha attaccato duramente le parole del padre del presunto stupratore, Beppe Grillo, per avere fatto ironia sulla situazione.

Ho riferito che la mia assistita in aula ha dichiarato di essere devastata e di aver tentato il suicidio, un dolore immenso, questa sofferenza è stata trasformata da Grillo in una farsa inserendola in uno show, e questo è gravissimo, gravissimo, perché la donna viene massacrata due volte”, si legge in una nota pubblicata dalla presidente della Commissione giustizia del Senato. Lo sketch a cui Bongiorno fa riferimento è quello andato in onda domenica 12 novembre 2023 a Che tempo che fa.

È un avvocato, presidente della commissione Giustizia, è una senatrice della Lega che fa comizietti davanti ai tribunali, dove c’è una causa a porte chiuse, delicata. È inopportuno”, aveva infatti detto in trasmissione il comico, poi fermato da Fabio Fazio.

Il 19 aprile 2021, il signor Grillo ha tentato di ridicolizzare in un video la ragazza che ha denunciato suo figlio, unitamente ad altri, per violenza sessuale, mettendo in dubbio – tra l’altro – la credibilità della denuncia solo perché sporta dopo 8 giorni dai fatti”, ricorda ancora la donna, parlando del video postato sui social con il quale il comico aveva preso le parti del figlio. La vittima, infatti, aveva raccontato di aver subito lo stupro dopo aveva incontrato Ciro Grillo e i suoi amici la sera del 16 luglio 2019 al Billionaire, famoso locale di Porto Cervo, sporgendo denuncia dopo otto giorni dai fatti.

Ieri invece, in un monologo-show all’interno di una trasmissione televisiva, ha ritenuto di attaccare me perché, dopo una drammatica udienza (commentata come da prassi anche dai difensori degli imputati), ho riferito che la mia assistita ha dichiarato in aula di essere devastata e di aver tentato il suicidio”, ha continuato la senatrice.

Il signor Grillo quindi ha cercato di trasformare in show persino il dramma che questa ragazza sta vivendo, ridacchiando, gridando e definendo “comizietto” il mio intervento. Forse ha usato il diminutivo “comizietto” perché non mi ritiene in grado, in quanto donna, di tenere un vero comizio, ma quel che è davvero grave è che con questa tecnica della ridicolizzazione si finisce per massacrare per la seconda volta chi ha denunciato.

Un caso di vittimizzazione secondaria quindi, ovvero quella situazione in cui, dopo aver subito la violenza, la vittima è destinataria di altri attacchi da parte di soggetti esterni alla violenza stessa. Ma questo non è stato l’unico episodio di questo tipo: pochi giorni fa, infatti, si è tenuta una udienza al tribunale di Palermo, nella quale la presunta vittima è stata sottoposta a un duro controesame dagli avvocati della difesa di Ciro Grillo.

È come se la persona offesa dal reato che ha denunciato qualcosa di grave improvvisamente fosse sul banco degli imputati. Quindi, ci sono una serie di domande su com’era vestita, su precedenti frequentazioni, sulla scuola cattolica, ovviamente dirette a tratteggiare una personalità che poi alla fin fine la mia assistita ha sempre respinto”, aveva dichiarato Giulia Bongiorno ai giornalisti durante una pausa, come riportato da AGI.

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