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Il Washington Post attacca Woody Allen: "misogino e ossessionato dalle minorenni"

"Misogino e ossessionato dalle ragazze minorenni". Con queste parole il giornalista del Washington Post, Richard Morgan, descrive il popolare regista americano Woody Allen, 82 anni, dopo averne letto gli appunti privati.

“Misogino e ossessionato dalle ragazze minorenni”. Con queste parole il giornalista del Washington Post, Richard Morgan, descrive il popolare regista americano Woody Allen, 82 anni, dopo averne letto gli appunti privati.

56 scatoloni di carte su cui sono stati raccolti 57 anni di vita del noto attore e regista newyorkese: scarabocchi, appunti privati ma anche alcuni copioni di film mai realizzati; tutti documenti a cui il giornalista freelance Richard Morgan ha potuto accedere per realizzarne una corposa riflessione finita poi sulle pagine del Washington Post.

I “Woody Papers”, questo il nome dei documenti, erano stato donati dall’attore all’Università di Princeton, nella Firestone Library, e ha potuto accedervi per la prima volta il giornalista Morgan.

E l’immagine dell’uomo misogino e ossessionato dalle ragazzine emerge non tanto dagli appunti privati ma dalle sceneggiature, spiega Morgan nel suo articolo sul Washington Post. In molti di quei testi – racconta il giornalista – si legge di uomini maturi che approcciano ragazzine. Morgan racconta poi di aver trovato una finta intervista in cui Woody Allen raccontava di aver dovuto far sesso con Jane Margolin per ottenere buone prestazioni sul set, e di averlo fatto in maniera “professionale”.

“Le sue idee ruotano intorno a il concetto di uomo lascivo e della sua bellissima conquista. Su questo si basano i suoi film, e la sua carriera”, scrive Morgan nel suo pezzo. E ancora: “Le sue sceneggiature aderiscono in modo quasi religioso a un’unica formula: una relazione sull’orlo del fallimento che entra nel caos a causa di un estraneo, quasi sempre una giovane donna irresistibile”. Il giornalista Morgan scrive poi di aver trovato la bozza di una storia scritta dal regista nel 1977 in cui si legge di un 45enne attratto dalle ragazzine e, accanto a quella descrizione, una nota “sono io”, successivamente cancellata.

Nell’articolo vengono poi riportati appunti di Allen sull’ex modella e socialite spagnola Nati Abascal, che recitò al fianco dell’attore ne “Il dittatore dello stato libero di Bananas”: “Le ho chiesto se sapesse recitare, io ho allungato la mano verso la sua coscia mentre discutevamo dello spettacolo ma lei mi ha bloccato. Abbiamo firmato il contratto ma non prima di averle parlato dell’obbligo sessuale che faceva parte del lavoro di ogni attrice che ha lavorato con me”, riporta Morgan nel suo pezzo sul Washington Post.

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