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In Francia ritorna la leva obbligatoria: toccherà anche alle ragazze

Sarà nazionale, obbligatorio e universale e quindi toccherà anche alle ragazze francesi. Non sarà una mossa facile sia per le polemiche che potrebbe suscitare sia per gli ingenti costi per lo Stato.
ragazze militari

Svolta storica in Francia dove il Governo ha previsto il ritorno alla leva obbligatoria per un periodo che andrà dai 3 ai 6 mesi. Il servizio militare, cancellato nel 1997, dunque, verrà riproposto da Emmanuel Macron che ha confermato la notizia nell’incontro con alcuni giornalisti martedì sera. Sarà nazionale, obbligatorio e universale e quindi toccherà anche alle ragazze francesi. Non sarà una mossa facile sia per le polemiche che potrebbe suscitare sia per gli ingenti costi per lo Stato. La Ministra delle Forze armate, però, aveva sostenuto alcuni giorni fa che la leva non sarebbe stata obbligatoria; ora il colpo di scena, così come riportato dalla corrispondente del quotidiano “La Repubblica” dalla Francia.

Il Presidente Macron, come ricorderete, ha fatto del ritorno alla leva obbligatoria uno dei punti principali del suo programma elettorale. Inizialmente aveva parlato di un mese di leva, oggi invece ha corretto il tiro: “Tre mesi senza che ci sia un impatto sul percorso universitario” ha spiegato ai cronisti che hanno chiesto maggiori informazioni su un provvedimento storico per la Francia. Prima che la leva obbligatoria entri effettivamente in vigore, si dovranno attendere le conclusioni di una relazione parlamentare con varie proposte sull’organizzazione della riforma tra cui quella di spezzare in diversi fasi il periodo di leva oppure combinare tra il servizio civile e quello militare. Diverse le idee in cantiere, tutte da analizzare.

Ormai manca poco, fa sapere il Presidente Macron secondo cui i dettagli della riforma sulla leva obbligatoria verranno resi noti entro l’estate. Intanto ha ribadito un punto fermo: si tratta di una leva “universale”, coinvolgendo di fatto anche le ragazze. Stando ad una prima stima, il provvedimento potrebbe riguardare 700mila giovani che potrebbero essere reclutati ogni anno. L’obiettivo? Rafforzare nei giovani il senso di appartenenza ai valori della Repubblica francese ma anche imparare disciplina e rispetto per le regole della società.