I post di Olena Zelenska, la scrittrice e architetta, nonché first lady Ucraina

Post dedicati alle donne resistenti, ai combattenti, ai bambini che nascono – e muoiono – sotto le bombe, al mondo che sta a guardare. La First Lady ucraina Olena Zelenska, scrittrice e architetta, attraverso il suo profilo Instagram racconta e denuncia gli orrori della guerra nell'Ucraina che resiste.

È tutto dedicato alle donne ucraine che resistono il commovente post che Olena Zelenska ha condiviso con i suoi oltre due milioni di follower a pochi giorni dall’inizio del conflitto che sta devastando il Paese dopo l’invasione da parte della Russia di Putin:

Prima della guerra (com’è spaventoso e ancora insolito da dire), una volta ho scritto che in Ucraina le donne sono 2 milioni in più rispetto agli uomini. Sono solo statistiche. Ma ora stanno assumendo un significato completamente nuovo. Perché significa che anche la nostra attuale opposizione ha un volto particolarmente femminile.

La scrittrice e architetta che ha incontrato Vlodymyr Zelensky al liceo e lo ha sposato nel 2003 – diventando così, con la sua elezione a primo ministro nel 2019, First Lady dell’Ucraina – ha condiviso una serie di immagini che mostrano tutte le donne impegnate a salvare la propria nazione, da quelle nell’esercito, ai medici e a quelle nei rifugi antiaerei, a cui Olena Zelenska ha rivolto tutta la sua ammirazione, aggiungendo

Mi inchino a voi, incredibili compatriote.

A coloro che combattono nei ranghi delle forze armate e a coloro che si sono arruolate nella Difesa. Coloro che curano, salvano, nutrono. Alle volontarie che trovano tutto il necessario. E quelle che continuano a fare i lavori di sempre – nelle farmacie, nei negozi, nei trasporti, nelle utilities, perché la vita vada avanti e vinca. A chi ogni giorno porta i bambini nei centri di accoglienza senza panico e li intrattiene con giochi e cartoni animati per salvare la coscienza dei bambini dalla guerra. A coloro che partoriscono nei rifugi antiaerei.

A tutte loro – e a tutto il mondo che a quello che sta accadendo in Ucraina continua a guardare – ha lanciato un messaggio di speranza:

Oggi è il primo giorno di primavera. Ricordate come salutavamo tutti questo giorno prima della guerra (di nuovo, quella frase spaventosa)? Così, il sole si vede già attraverso il fumo dei bombardamenti! Tutto sarà primavera, tutto sarà una vittoria, tutto sarà Ucraina!

Quello dedicato alle donne ucraine che resistono, però, non è il primo post sulla guerra pubblicato da Olena Zelenska, che dall’inizio del conflitto ha condiviso con i propri follower foto, video e aggiornamenti su quello che sta accadendo nel paese da una località segreta. Dopo l’invasione, infatti, ha deciso di rimanere accanto al marito e accanto al suo popolo, rinunciando a lasciare l’Ucraina insieme ai figli.

Nel 2019 aveva detto a Vogue, che le dedicò la copertina

Preferisco stare dietro le quinte. Mio marito è sempre in prima linea, mentre io mi sento più a mio agio nell’ombra. Non mi piace raccontare barzellette. Non è nel mio carattere. Ma al momento opportuno so quando intervenire, in particolare per attirare l’attenzione del pubblico su questioni sociali importanti.

Quel momento è ora e Zelenska dall’inizio del conflitto è in primo piano per incitare il suo Paese e per denunciare quello che sta accadendo, attraverso i suoi post.

1. Le piccole vittime del conflitto

Domenica, Zelenska ha dedicato un post ai bambini morti sotto le bombe, condividendo uno slideshow con l’immagine diventata tristemente virale dei genitori di Krill, di solo un anno e mezzo, ferito a morte durante i bombardamenti di Mariupol, e di tutti i piccoli che hanno perso la vita durante l’invasione. «Gli occupanti russi stanno uccidendo i bambini ucraini. Consapevolmente e cinicamente», ha scritto, prima di fare l’elenco degli almeno 38 bambini già morti dall’inizio del conflitto e di lanciare un appello – e un’accusa – a tutti coloro che leggeranno il post, in particolare i cittadini, anzi le cittadine, russi:

Quando le persone in Russia dicono che le loro truppe non stanno danneggiando la popolazione civile, mostra loro queste immagini! Mostra loro i volti di questi bambini a cui non è stata nemmeno data la possibilità di crescere. Quanti altri bambini devono morire per convincere le truppe russe a smettere di sparare e consentire corridoi umanitari?

Abbiamo bisogno di corridoi nelle città più calde dell’Ucraina in questo momento! Centinaia di bambini muoiono lì negli scantinati senza cibo e cure mediche. I soldati russi sparano alle famiglie che cercano di lasciare gli edifici. Uccidono anche i volontari che cercano di aiutare.

Mi rivolgo a tutti i media imparziali del mondo!

Dì questa terribile verità: gli invasori russi stanno uccidendo i bambini ucraini. Ditelo alle madri russe: fate loro sapere cosa fanno esattamente i loro figli qui, in Ucraina.

Mostra queste foto alle donne russe: i tuoi mariti, fratelli, compatrioti stanno uccidendo i bambini ucraini! Far loro sapere che sono personalmente responsabili della morte di ogni bambino ucraino perché hanno dato il loro tacito consenso a questi crimini.

Ai paesi della NATO: chiudi il cielo sull’Ucraina! Salva i nostri figli, perché domani salverà i tuoi!

#NoFlyZoneUA #closeUAskyNOW #NATOclosethesky #stoprussia

2. L'appello alle First Ladies (e Gentlemen)

Pochi giorni prima, aveva condiviso un appello alle First Ladies che, dice,

in questi giorni mi chiedono come possono aiutare l’Ucraina. La mia risposta è: dì la verità al mondo!

❗Parla! Quella che sta accadendo in Ucraina non è una “operazione militare speciale”, come dice Putin, ma una guerra su vasta scala, dove l’aggressore è la Federazione Russa.

❗ Parla! I bambini ucraini devono vivere e studiare nei rifugi antiaerei e gli ospedali devono curare i loro pazienti negli scantinati.

❗Nonostante le rassicurazioni dei propagandisti russi e dei portavoce del Cremlino, ci sono già decine di vittime civili in Ucraina.

❗ L’aggressore lo nasconde, ma le perdite dell’esercito russo hanno già raggiunto migliaia di vite.

❗Dì alle madri russe che i loro figli non sono impegnati in esercitazioni militari: stanno morendo cercando di impadronirsi dell’Ucraina.

❗Invita i russi a protestare! Sono terrorizzati dalla loro leadership. Ma devono rendersi conto che anche per loro questa guerra è l’inizio della fine. E non si tratta solo di economia.

❗L’Ucraina vuole la pace. Ma l’Ucraina si difenderà e non capitolerà mai.

❗L’Ucraina non ha bisogno di essere salvata. Ma abbiamo bisogno del sostegno del mondo per il nostro esercito e i nostri civili. Non solo a parole.

❗Incoraggiate i connazionali ad aiutare le donne ucraine e ad organizzare gli aiuti di Stato.

❗Fai sapere al mondo intero: non è una guerra “da qualche parte là fuori”. Questa è una guerra in Europa e ai confini dell’UE. L’Ucraina si sta difendendo dalla forza che domani potrebbe invadere le vostre pacifiche città e paesi.

❗Non stare zitto! Dì loro che Putin sta minacciando di iniziare una guerra nucleare e, se lo fa, non ci sarà più un posto sicuro nel mondo.

🔝 Se puoi fornire aiuti umanitari, per favore avvisami e coordineremo i nostri sforzi.

3. «Questa è l'Ucraina adesso»

Poche ore dopo la condivisione del carousel dedicato alle ucraine resistenti, Zelenska aveva condiviso un video in cui la sua voce narrante si sovrappone alle immagini dei feriti, le macerie, le molotov dei civili che resistono, il presidente che incita il popolo, i carri armati e le bandiere blu e gialle che sventolano in tutto il mondo:

Questa è l’Ucraina adesso. L’Ucraina è un paese pacifico. Siamo contro la guerra e non abbiamo attaccato per primi. Ma non ci arrenderemo. Che il mondo intero guardi: lottiamo per la pace anche nei vostri Paesi.

4. «L'esercito siamo noi»

Il 26 febbraio, condividendo la foto di Mia, la bambina nata in un rifiugio antiaereo a Kiev, aveva invece lanciato un ringraziamento a tutti gli Ucraini, ricordando cosa i cittadini stiano facendo – o cosa possano fare – per fare la loro parte:

Riunisciti tramite i social media per proteggere le case e aiutare i vicini solitari.

Offri la tua casa a chi ha bisogno di un riparo.

Prepara il cibo per i combattenti e iscriviti tu stesso.

Dona il sangue per i soldati e le vittime.

Segnala il movimento dei veicoli nemici.

E, naturalmente, aiutando le forze armate, che stanno combattendo su tutti i fronti. Puoi spendere soldi “eSupport” per aiutare l’esercito (questo può essere fatto nell’applicazione “Azione”).

Noi siamo l’esercito, l’esercito siamo noi.

E i bambini nati nei rifugi antiaerei vivranno in un paese pacifico che si è difeso. 💙💛

5. L'inizio della guerra

Il primo post pubblicato dopo l’inizio del conflitto era una semplice immagine della bandiera ucraina e un’incitazione al popolo ucraino:

Mio caro popolo! Ucraini! Vi guardo tutti oggi. Tutti quelli che vedo in TV, per strada, su Internet. Vedo i tuoi post e i tuoi video. E sai cosa? Sei incredibile!

Sono orgoglioso di vivere nel tuo stesso paese! Si dice che molte persone siano una folla. Non si tratta di noi. Perché molti ucraini non una folla. Questo è un esercito!

Oggi non mi farò prendere dal panico e dalle lacrime. Sarò calma e fiduciosa. I miei figli mi guardano. Sarò accanto a loro. E accanto a mio marito. E accanto a te.

Ti amo! Amo l’Ucraina! 💙💛

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