
Uccide la figlia 13enne e si toglie la vita. Tragedia a Torino
La tragedia nel quartiere residenziale di Parrella. Secondo i testimoni la donna aveva risentito moltissimo della separazione dal marito.

La tragedia nel quartiere residenziale di Parrella. Secondo i testimoni la donna aveva risentito moltissimo della separazione dal marito.

Una tragedia ha scosso via Domodossola, quartiere Parella di Torino; la 40enne Mihaela Belecciu ha prima strangolato la figlia minore Isabella Cojocariu, studentessa di 13 anni, poi si è impiccata con una laccio al letto a castello; a scoprire i corpi senza vita l’altra figlia della donna, una diciannovenne che era rientrata a casa in mattinata; quando sono intervenuti i soccorsi del 118 di Azienda Zero la ragazzina era agonizzante sul pavimento, e l’équipe medica ha tentato a lungo, purtroppo inutilmente, di rianimarla.
“Improvvisamente abbiamo sentito delle urla, ma non riuscivamo a capire” ha raccontato a La Stampa un inquilino del palazzo nel tranquillo quartiere residenziale, al civico 66, in cui si è consumato il dramma.
Emerge però un racconto, dall’omicidio suicidio, che è quello di una situazione problematica che, forse, poteva e doveva essere trattata diversamente. “Quella donna doveva essere aiutata di più, era andata in crisi dopo che si era lasciata con il marito – spiega Natalia, una vicina di casa – Ma mai avrei immaginato che potesse succedere una cosa così. E poi quella ragazzina, ma povera piccola, mi chiedo perché”.

Gli agenti della Squadra Mobile e della polizia non intendono sbilanciarsi, ma la dinamica dell’accaduto sembrerebbe portare a ipotizzare che, in uno scatto d’ira, Belecciu avrebbe ucciso la figlia e poi, forse presa dal rimorso, si sarebbe tolta la vita; la figlia maggiore è stata portato in stato di choc al pronto soccorso del Maria Vittoria, circondata da parenti e amici, in attesa di essere ascoltata dagli inquirenti nelle prossime ore. La speranza degli investigatori è che possa aiutare a fare luce sui punti ancora da chiarire della vicenda, così come gli smartphone delle vittime, ora in loro possesso.
Di certo c’è che la 40enne non ha lasciato messaggi o biglietti che potessero far presagire la tragedia; nessuno, tra i condomini del palazzo, ha mai sentito litigare in quell’appartamento al quarto piano dove, fino a poco tempo fa, ha vissuto anche Mihai Cojocariu, il marito di Mihaela Belecciu.
Poi l’uomo ha deciso di trasferirsi altrove, anche se, a detta dei vicini, i rapporti sembravano essere rimasti buoni; questo, però, potrebbe, sempre secondo le testimonianze, aver cambiato qualcosa a livello psicologico in lei. Sembra che la separazione avesse influito profondamente sulla donna, che comunque non è mai stata lasciata sola dai familiari e che, nonostante tutto, riusciva a conservare una vita normale. Almeno all’apparenza.

Giornalista, rockettara, animalista, book addicted, vivo il "qui e ora" come il Wing Chun mi insegna, scrivo da quando ho memoria, amo Barcellona e la Union Jack.
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