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"Nipote assunto a Palazzo Chigi", Boldrini smentisce l'ennesima fake news

"Pur avendo il diploma, è stato assunto nella segreteria dell'ufficio verifiche atti di Palazzo Chigi e guadagna a soli 22 anni 8 mila euro al mese", questo il testo della fake news contro la Presidente della Camera Laura Boldrini.
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“Questo è Luca Boldrini ed è il figlio del fratello della Presidente della Camera Laura Boldrini. Pur avendo il diploma, è stato assunto nella segreteria dell’ufficio verifiche atti di Palazzo Chigi e guadagna a soli 22 anni 8 mila euro al mese. Nessun telegiornale ne parla, vergogna!”, questo il messaggio che per alcune ore ha girato nei gruppi WhatsApp scatenando un sentimento di rabbia e risentimento verso la Presidente della Camera che, secondo la foto diventata virale, avrebbe favorito un suo familiare. Sarebbe bastato poco per capire, però, che si trattava dell’ennesima bufala, di una fake news che adesso è la stessa Laura Boldrini a smentire per mettere fine ad una campagna di odio che, negli ultimi anni, l’ha vista protagonista, suo malgrado, più volte.

“Temistocle, Augusto, Luca, Luciana.. non sono miei familiari ma personaggi inventati. Ringrazio i tanti cittadini e cittadine che mi hanno scritto chiedendomi di smentire questa foto fatta circolare su Whatsapp. A loro rispondo che non conosco Luca Boldrini e che non ho mai fatto assumere un mio parente nelle istituzioni. È vero, il malcostume esiste e va combattuto ma non inventato dove non c’è” ha scritto su Facebook la Presidente della Camera.

La Boldrini poi ha ribadito di essersi “decurtata lo stipendio del 30%”, di aver “rinunciato all’appartamento presidenziale continuando a vivere nella sua casa in affitto e, coi tagli fatti in questa legislatura, lo Stato ha risparmiato 350 milioni di euro”. “Non fatevi ingannare da certe bufale, da chi per guadagnare soldi e gettare fango sugli altri approfitta della vostra buona fede” ha concluso la Presidente della Camera che alla fine ha chiesto di “far girare questo post e mandarlo a tutti i vostri conoscenti anche su Whatsapp”. “Com’è che dicono loro? MASSIMA CONDIVISIONE!”.

Anche Roberto Saviano ha espresso solidarietà alla Boldrini via Facebook:

Queste le parole dello scrittore: “Quando tutta questa rabbia e meschinità deflagreranno, le menzogne e le diffamazioni che la Boldrini ha dovuto fronteggiare in questi anni si paleseranno per quello che sono: il segnale di un imbarbarimento che non siamo stati capaci di comprendere e di cui non siamo stati in grado di prevedere le conseguenze”.