La nuova dichiarazione apostolica Dignitas Infinita è stata firmata dal cardinale Victor Manuel Fernández, responsabile del Dicastero per la dottrina della fede, ed è stato emanato dalla Congregazione per la dottrina della fede per chiarire il punto di vista del Vaticano sulla dignità umana.

Nell’introduzione di Dignitas Infinita il cardinale Victor Manuel Fernández ha spiegato che la redazione di questo testo è durata molto, ben 5 anni: la Congregazione della dottrina della fede, infatti, ha deciso di redigere il testo durante il Congresso del 15 marzo del 2019 per evidenziare “l’imprescindibilità̀ del concetto di dignità della persona umana all’interno dell’antropologia cristiana… tenendo conto degli ultimi sviluppi del tema nell’ambito accademico e delle sue ambivalenti comprensioni nel contesto odierno”.

Molti credevano che il testo di Dignitas Infinita avrebbe affrontato e denunciato gli abusi nella Chiesa, dopo che la Congregazione della dottrina della fede è stata travolta da numerose denunce per abusi, ma nel testo se ne fa menzione soltanto una volta, in un piccolo paragrafo.

Dignitas Infinita, inoltre, condanna apertamente la Gestazione per altri (GPA), il suicidio assistito e la riassegnazione di genere, oltre che l’aborto.

Nel testo di Dignitas Infinita, infatti, si parla delle “gravi violazioni” alla cosiddetta “dignità ontologica” di ogni donna e uomo:

  • L’aborto viene condannato da Dignitas Infinita, che ha ripreso le parole di Papa Francesco nel suo libro biografico Life, secondo cui i medici abortisti sarebbero dei “sicari”. Nel testo l’aborto viene definito “l’uccisione deliberata e diretta” di un essere umano nelle sue fasi iniziali di vita, una visione che si discosta dal pensiero di molti Paesi democratici come l’Italia e la Francia, che recentemente ha inserito il diritto delle donne di abortire nella Costituzione francese.
  • Gestazione per altri: la GPA viene descritta in Dignitas Infinita come “deprecabile”, riprendendo sempre le parole di Papa Francesco, che specifica come la pratica intacchi “gravemente” la dignità della donna e del bambino. Papa Francesco ha sottolineato che auspica a un impegno della Comunità internazionale per “proibire a livello universale tale pratica”.
  • Dignitas Infinita condanna anche il suicidio assistito, chiarendo che la sofferenza non fa perdere al malato la dignità e parla dell’importanza delle cure palliative e dell’evitare “ogni accanimento terapeutico o intervento sproporzionato”, ribadendo che “la vita è un diritto, non la morte, la quale va accolta, non somministrata”.
  • Anche la riassegnazione di genere viene apertamente condannata nel testo, che nonostante punti il dito contro ogni discriminazione verso la comunità LGBTQ+, parla della riassegnazione di genere come una minaccia alla dignitàche la persona ha ricevuto fin dal momento del concepimento”.

Francis DeBernardo, direttore esecutivo di New Ways Ministry, che ha incontrato Papa Francesco lo scorso ottobre, ha dichiarato che Dignitas Infinitafallisce terribilmente perché offre alle persone transgender e non binarie una dignità umana non infinita, ma limitata. Sebbene esponga una meravigliosa motivazione per cui ogni essere umano deve essere rispettato, onorato e amato, non applica questo principio alle persone con diversità di genere”.

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