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PackPoint, l'app contro il panico da bagaglio che sa cosa ti serve

Tutte almeno una volta nella vita abbiamo sognato di essere abili come George Clooney in "Up in the Air" a preparare in pochi secondi e in modo impeccabile il nostro bagaglio (guardare per credere!). Ma, ahinoi, non viviamo in un film, e spesso la nostra valigia è ben più complessa di un trolley per una trasferta di lavoro di un paio di giorni. Ma ora, grazie all'app PackPoint, potremo dire addio a foglietti ciancicati con appuntati in ordine random e per niente funzionale gli oggetti da portare con noi. Ci consente di impacchettare le nostre cose velocemente e partire per la nostra meta libere da qualsiasi stress.
Fonte: Web
Fonte: Web

C’è chi ha il timore di volare, chi mai e poi mai si tufferebbe in mare al largo nonostante sappia nuotare bene e chi soffre di un’incontrollata idiosincrasia verso insetti e wild life. Ma quello che accomuna almeno il 90% di noi – le altre, le super organizzate, se esistono battano un colpo per dimostrare di non essere unicorni – è l’ansia da preparazione del bagaglio.
Preoccupate di non avere abbastanza abiti, partiamo cariche come sherpa salvo poi, a viaggi terminato, accorgerci di aver utilizzato sì e no un quinto del nostro guardaroba. Oppure, cercando di fare le minimal, lasciamo a casa cose indispensabili come il maglioncino per le sere più fresche o la t-shirt preferita di nostro marito.

Ora questo non succederà più: la tecnologia ha infatti inventato la cura per l’ansia da bagaglio. Si chiama PackPoint ed è né più e né meno l’evoluzione formato app delle vetuste liste cartacee. Con qualche utile funzionalità in più irreplicabile con carta e penna.

PackPoint – creata per Apple (iPhone, iPod Touch, iPad) e Android – è stata concepita da Wavvo e aggiornata recentissimamente, il 22 luglio 2015 per Apple e il 26 giugno per Android. Recensita da numerose testate, tra cui L.A. Times e The Washington Post, è disponibile in 20 lingue, dal cinese all’ucraino, dal vietnamita al basco passando per il ceco, il finlandese e naturalmente l’italiano, aspetto non sempre scontato.

PackPoint è un’app che non ha dietro di sé grandi storie, ma solo la volontà di offrire un servizio utile a tutte e tutti coloro che vanno in palla quando si tratta di preparare un bagaglio, specie se per una vacanza lunga e soprattutto se il trasferimento coinvolge l’intera famiglia, bimbi compresi.

Qui l’abbiamo provata, manco a dirlo, e a chi, come la sottoscritta, con la valigia non ce la può fare, è piaciuta tanto da scegliere di condividerla con voi: fatemi sapere se appoggiate il mio entusiasmo da vacanza imminente con bagaglio pratico e stress free al seguito!

 

 

1. Cos’è e a cosa serve PackPoint: una panoramica delle funzionalità

Fonte: PackPoint
Fonte: PackPoint

PackPoint è un’app intelligente che consente ai viaggiatori veri di preparare una lista per il viaggio e di fare i bagagli in modo davvero efficiente.

Così viene presentata dagli sviluppatori l’applicazione. Io ve la racconto a modo mio: PackPoint è di gran lunga uno dei modi migliori che io abbia trovato sinora per preparare la mia valigia senza stress. Ma bando alle ciance ed entriamo nel vivo di PackPoint con una carrellata delle principali funzionalità.

PackPoint consente di:

  • Indicare se viaggiamo per lavoro o per piacere;
  • Menzionare quali attività abbiamo in programma durante il viaggio;
  • Specificare se si tratti di una trasferta internazionale;
  • Selezionare destinazione, durata e motivo del viaggio.

Sulla base delle opzioni scelte, PackPoint offre una serie di oggetti potenzialmente utili per la nostra vacanza (o per il nostro soggiorno di lavoro, ma visto che siamo in agosto appoggio la prima) dai quali poi, scremando man mano, creare la nostra lista personalizzata. Comodo, no?

Niente più foglietti di carta mezzi accartocciati e compilati a mano, basta dimenticanze di oggetti fondamentali e, soprattutto, possibilità di conta finale di ciò che abbiamo portato con noi per essere sicure di non lasciare nulla nell’hotel o nell’appartamento che ci ha ospitate.

Ma iniziamo a vedere nel concreto come si usa PackPoint, vi va?

2. Come impostare le caratteristiche del nostro viaggio su PackPoint

Fonte: PackPoint
Fonte: PackPoint

Iniziare a usare PackPoint, vista anche la disponibilità della versione in italiano, è facilissimo. Appena aperta, l’app chiede semplici informazioni su di noi e sul nostro viaggio:

  • Sesso (se siete uomo o donna, naturalmente, perché cambia e nemmeno di poco);
  • La nostra destinazione;
  • La data prevista per la partenza;
  • La durata del soggiorno;
  • Motivo del trasferimento, ossia vacanza o lavoro.

Aggiornate le informazioni, PackPoint calcola la temperatura media della nostra meta nel periodo del nostro soggiorno ed elabora in un attimo una lista di cose potenzialmente indispensabili. Ma non si ferma qui: l’app, oltre agli essenziali, aggiunge alla lista capi e oggetti legati alle attività che segneranno la nostra vacanza. Vediamo come!

 

 

3. I viaggi non sono tutti uguali: cosa abbiamo intenzione di fare in vacanza?

Fonte: PackPoint
Fonte: PackPoint

Lo sappiamo noi, e lo sa anche PackPoint: i viaggi non sono tutti uguali. C’è chi si sposta esclusivamente per lavorare, chi va in vacanza con i pargoli e chi sfrutta il viaggio per sbizzarrirsi in tutti gli sport o gli svaghi possibili e immaginabili. PackPoint in versione gratuita ne offre un elenco di default: Nuoto; Sport invernali; Campeggio;

  • Lavoro;
  • Fitness;
  • Fotografia;
  • Internazionale;
  • Spiaggia;
  • Neonato:
  • Trekking;
  • Ciclismo;
  • Corsa;
  • Cena elegante;
  • Motociclismo.

Possiamo decidere di non selezionare alcunché (in questo caso PackPoint ci fornirà il solo elenco degli essenziali, ossia gli irrinunciabili), di scegliere solo alcune delle proposte o di opzionarle tutte, tanto per essere sicure di non sbagliare.

Ma vediamo un esempio pratico. Ho impostato come destinazione Barcellona, per una vacanza di 15 giorni in agosto (temperatura media 26°, mi informa l’app) e ho deciso di consacrare il mio soggiorno a nuoto, spiaggia e cene eleganti, immaginando di usare più volte i  medesimi abiti. Già, perché PackPoint ci chiede addirittura se intendiamo riutilizzare gli stessi capi o se avremo a disposizione una lavanderia!

Fornite le informazioni del caso, avremo finalmente la bozza della nostra lista. Suddivisa per macrocategorie:

  • Nuoto;
  • Spiaggia;
  • Cena elegante;
  • Essenziali;
  • Toiletries;

A ciascuna macrocategoria sono abbinati i capi e gli oggetti che PackPoint ritiene imprescindibili per ogni specifica attività. Ma come si crea concretamente la lista finale? Andiamo a scoprirlo!

4. Creiamo la nostra lista personale con PackPoint!

Fonte: PackPoint
Fonte: PackPoint

Come anticipato, per ogni attività scelta PackPoint elabora di default una serie di capi e oggetti da portare con noi.

Per esempio, per la spiaggia ci suggerisce tra l’altro crema solare, copricostume, sandali, telo mare e costume da bagno, laddove per il nuoto aggiunge anche gli occhialini. La visione di cena elegante di PackPoint comprende cardigan, pantaloni non di cotone, vestito, gonna, scarpe eleganti, gioielli, giacca, camicetta

Passiamo poi agli essenziali, unica sezione per cui PackPoint propone di suo il numero di capi da mettere in valigia calcolato sulla scorta della durata del viaggio e della disponibilità o meno della lavanderia (per le altre categorie possiamo modificare noi a piacimento le quantità). Per esempio a me consiglia di volare a Barcellona con 15 completi di biancheria intima, 8 calzini lunghi, 15 magliette casual, 8 pantaloni casual più libri, pigiama, orologio, occhiali, ombrello e oggetti che sembrano ovvi ma così ovvi non sono, quali il cellulare, il portafoglio o la carta d’imbarco. 

Infine c’è la sezione toiletries, con pinzetta, trucchi, deodorante, dentifricio e così via.

Ora inizia il bello. Gli oggetti che flagghiamo finiscono nell’elenco finale, mentre possiamo annullare quelli che reputiamo inutili scorrendo verso sinistra e nascondendoli. Al termine di tale operazione avremo la nostra impeccabile lista, con tanto di numero di capi da infilare nel bagaglio (n. b.: il numero predefinito della categoria essenziali è comunque modificabile).

Finito? Quasi: non ci resta che capire come visualizzare e salvare la nostra lista definitiva!

 

 

5. Come visualizzare e salvare la nostra lista?

Fonte: PackPoint
Fonte: PackPoint

Adesso che abbiamo la nostra lista, possiamo decidere, nell’ordine, di:

  • Inviarla, a noi stesse o ai nostri compagni di viaggio, via sms;
  • Inoltrarla via mail;
  • Twittarla;
  • Girarla su Facebook;
  • Copiarla;
  • Aprirla nel browser.

Se decidiamo di inviarcela via mail, per esempio, avremo un messaggio con tutti i dettagli del viaggio, la lista e in aggiunta uno short link per visualizzarla su web (e farla visualizzare ai nostri compagni di viaggio). Il link a me assegnato, giusto per avere un’idea, è goo.gl/JNV1La.

Fonte: Web
Fonte: Web

 

6. Cos’ha in più la versione Pro di PackPoint?

Fonte: PackPoint
Fonte: PackPoint

Esiste anche una versione Premium di PackPoint, che costa 2,99 euro su Apple Store e 3,31 euro su Google Play e, rispetto a quella gratuita, permette di:

  • Personalizzare le attività da fare durante il viaggio inserendone di nuove;
  • Personalizzare i capi e gli oggetti da inserire nella lista;
  • Consente di connettersi all’account TripIt (l’app per organizzare i propri piani di viaggio);
  • Permette di collegarsi all’account Evernote (una sorta di bloc-notes in versione app che immagazzina note, Pdf, pagine web e appunti scritti a mano e consente di ritrovarli attraverso l’utilizzo di parole chiave).

Per quanto mi riguarda, la versione free di PackPoint va più che bene. Ottima la personalizzazione, ma – a meno di vacanze particolari – credo che raramente mi capiterà di inserire attività diverse da quelle proposte dall’app. Idem per gli abiti: man mano che spunto la lista so cosa sto mettendo in valigia, e non ho bisogno di altro.

Certo il prezzo della versione Pro non è poi proibitivo, e soprattutto per chi viaggia spesso o per chi ha esigenze specifiche può rivelarsi davvero utile. 

Free o Pro, vi spiego ora perché io e molte altre persone abbiamo scelto PackPoint!

 

 

7. Le recensioni degli utenti che hanno provato PackPoint

Fonte: PackPoint
Fonte: PackPoint

Visto il recente aggiornamento dell’app, le recensioni sull’ultima versione disponibili su Apple Store (perdonatemi, sono mela addicted) non sono poi molte. Mi rifarò dunque a quelle delle versioni precedenti, tutte ottime: 5 stelle piene per l’app di Wavvo. Google Play non ci va poi così distante: il punteggio medio ottenuto da PackPoint è di 4,5 (7.272 valutazioni totali di cui 4.797 con punteggio massimo e 1.692 da 4 stelle).

Per darvi un’idea più precisa di ciò che pensano gli utenti, vi riporto due recensioni di Apple Store che condivido a pieno:

Top
Forse è la volta buona per non stancarmi prima di partire!!!

Fantastica
Veramente facile e intuitiva!

La seconda, in particolare, riassume in massima sintesi le ragioni per cui mi sono innamorata di PackPoint, che vi illustrerò nel dettaglio prima di lasciarvi al test dell’app.

 

8. Perché ho scelto PackPoint

Fonte: PackPoint
Fonte: Web (short link)

Ho scandagliato per ore la rete e i vari store alla ricerca di app simili a PackPoint che mi soddisfacessero. Ma nessuna, a mio parere, regge il confronto. Non per demerito delle concorrenti, quanto per i vantaggi inconfutabili di PackPoint.

L’app risulta esteticamente gradevole, con una grafica accattivante e colorata che tuttavia non intacca l’usabilità. È particolarmente semplice e intuitiva, ben spiegata e dotata, volendo, di un video tutorial (la versione mostrata è in inglese, ma le immagini sono comprensibili indistintamente da tutti). Ciò che mi ha colpito, poi, sono le molteplici possibilità di salvataggio e condivisione dell’elenco finale, a prova di distrazioni ed eterni svagati. Se lo inviamo via mail e Facebook, memorizziamo il link web e lo condividiamo con i compagni di viaggio è praticamente impossibile non ritrovarlo più.

Le app simili non mi hanno convinto tanto quanto PackPoint per diverse ragioni: alcune sono disponibili solo per Apple o soltanto per Android, a mio parere uno svantaggio notevole; altre non contemplano la versione free, ma esclusivamente a pagamento. Altre ancora, pur disponendo (almeno apparentemente) di buone funzionalità, cadono sulla grafica e sulla semplicità di utilizzo.

Insomma, PackPoint è la mia app prediletta salva bagaglio.

Chissà che non diventi anche la vostra, attendo opinioni!