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Picchiò la fidanzata: per lui niente carcere perché "lei non l'ha lasciato"

L'uomo è accusato di aver aggredito la sua ragazza, presa a calci durante una lite: ha sempre ammesso le sue colpe e ora non andrà in carcere perché "lei non l'ha lasciato".
Picchiò la fidanzata: 29enne assolto perché "lei non l'ha lasciato"

Marco Nardone ha 29 anni e, secondo l’accusa, avrebbe picchiato la sua fidanzata. Quest’uomo non andrà in carcere. Il motivo è presto detto: lei “non l’ha lasciato” subito dopo l’aggressione. Il protagonista di questa brutta vicenda, noto per essere il figlio di Remo, fondatore dell’Enotria Wines, che esporta vini italiani, era finito in carcere dopo la violenta aggressione ai danni della sua ragazza che sarebbe stata presa a calci durante una lite. Ha sempre ammesso quel terribile gente ma, essendo stato perdonato, non si farà il carcere. Una notizia che ha fatto il giro del mondo e di cui stanno parlando Daily Mail e Mirror.

L’aggressione ai danni della giovane si sarebbe consumata nell’appartamento da due milioni di sterline che i due condividevano in riva al Tamigi. Sembravano una coppia innamorata e, invece, al culmine di una lite Marco Nardone l’avrebbe aggredita brutalmente. In quell’occasione, stando alla ricostruzione dell’accusa, lui sarebbe stato ubriaco, così l’avrebbe presa per i capelli, afferrata per la gola e presa a calci nello stomaco. Un’aggressione in piena regola che i giudici inglesi hanno definito “scioccante e brutale”. Peccato, però, che non si farà un altro giorno di carcere nonostante il 12 dicembre scorso sia stato dichiarato colpevole nel processo a suo carico. Nello specifico, è stato condannato a otto settimane di carcere, con pena sospesa, poiché la vittima, ovvero la sua fidanzata, l’ha subito perdonato. I due, infatti, vanno insieme in terapia, come se nulla fosse successo.

Il nome di Marco Nardone non è nuovo ai lettori italiani visto che si era fatto conoscere per aver fondato un applicazione che permetteva agli utenti di inviare foto e video in tutto il mondo, anche a sconosciuti che rispondevano liberamente in chat. Nel 2015 poteva contare su 4 milioni di utenti e un capitale di 21 milioni di sterline: poi nell’agosto 2016 la bancarotta con quasi 900mila sterline di debiti.