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Quando Figlio e Marito Vogliono Cambiare Sesso. La Storia Incredibile di Amanda

"Per favore aiutatemi" l'angosciosa richiesta del figlio transgender e, dopo due anni, la stessa richiesta da parte del marito. Eccovi l'incredibile storia di Amanda, che ha affrontato le transizioni delle persone a lei più care nell'unico modo davvero efficace: l'amore.
Fonte: web
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La nostra società è in continuo cambiamento e ciò è del tutto normale, è umano. Nemmeno le solide montagne rimangono immutate per sempre e dunque non dobbiamo essere spaventate da questi mutamenti. Perché la paura genera cecità, e la cecità nei confronti di ciò che è diverso da noi provoca odio. Per questo oggi vogliamo raccontarvi una storia che aiuti a superare quella paura e ribrezzo che a volte si può provare nei confronti di realtà distanti dalla nostra.
Vogliamo parlarvi di una donna, Amanda Jette Knox, madre e moglie di 39 anni, che ha dovuto affrontare radicali cambiamenti all’interno della propria famiglia, ma che non si è fatta sopraffare dalla paura, evitando così l’insorgere dell’odio e facendo vincere, sì lo sappiamo siamo sdolcinate, l’amore.
Procediamo però con ordine: due anni fa Amanda ha ricevuto tramite mail un’angosciosa richiesta di aiuto:

“Sono una ragazza intrappolata nel corpo di un ragazzo. Più di ogni altra cosa voglio essere una ragazza. Per favore cercate di capirmi, non date di matto. Per favore aiutatemi”.

Autore del messaggio è Alexis, il figlio undicenne delle donna. Inutile dire come questa confessione abbia rappresentato per la donna un duro colpo.

“Ero completamente sotto shock. Non sapevo nulla riguardo alla transizione di genere all’epoca. Non sapevo che ci fossero anche bambini transgender” ha dichiarato, ma, come ogni madre che si rispetti, ha poi capito che c’era solo un modo per affrontare la cosa: “Ho pensato, qualsiasi tipo di bambino sia, che sia maschio o femmina o qualsiasi cosa, noi l’abbiamo amata e abbiamo bisogno di dirglielo.”

Dalla decisione di supportare Alexis ha preso dunque il via il lungo e travagliato percorso per la transizione, unica strada possibile per garantire alla figlia la felicità. Amanda infatti racconta che:

“È sempre stata ansiosa e introversa. Abbiamo fatto tutto il possibile per aiutarla, ma nemmeno quando ha iniziato ad assumere antidepressivi per il controllo dell’umore abbiamo capito cosa stava realmente accadendo.”

All’interno della famiglia, questa novità è stata accolta positivamente anche dagli altri due figli della donna, Aerik, di 19 anni e Jackson, di 9, e proprio quest’ultimo ha rassicurato Alexis dicendole “Ho sempre voluto avere una sorella”. A scuola non ha però ricevuto la stessa accoglienza, la ragazza ha dovuto infatti abbandonarla poco dopo, in quanto, racconta sempre Amanda:

“Alexis era terrorizzata, devastata dall’ansia, in continua lotta contro la depressione. Abbiamo dovuto tirarla fuori da scuola nel giro di pochi mesi, dopo che uno dei suoi insegnanti mi ha detto ‘Si sta spegnendo Amanda, ho paura che la stiamo perdendo’. L’impegno scolastico era l’ultima delle preoccupazioni per Alexis allora. I suoi amici avevano smesso di parlarle, il mondo che conosceva le stava crollando addosso”.

Ammessa in una scuola con meno pregiudizi, Alexis ha potuto così, tra lacrime e coraggio, continuare sulla propria strada, sempre appoggiata dalla madre.

“La sua fiducia è cresciuta e la timorosa, piangente piccola persona che avevo conosciuto come mio figlio si è trasformata in un’incredibile giovane ragazza.”

Fonte: web
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Anche solo fermandoci a questo punto della storia basterebbe per elogiare il grandissimo coraggio di Amanda e il suo amore nei confronti di un figlio, che rimane tale qualsiasi sia il suo genere. Tuttavia la vita non aveva ancora finito di mettere alla prova questa donna, che si è ritrovata ad accogliere di nuovo un enorme cambiamento, tanto che la sua prima reazione è stata questa:

“Ho risposto con un eloquente ‘Mi stai prendendo per il culo?’ Questo non può accadere per due volte nella stessa famiglia”.

Perché, ebbene sì, un’altra persona molto vicina ad Amanda si è ritrovata a fare i conti con il contrasto esistente tra il proprio corpo e il proprio genere. Parliamo del marito Zoe.
Dopo 19 anni di matrimonio infatti, e dopo due anni dalla confessione di Alexis, anche Zoe ha dichiarato di essere transgender. Il mondo di Amanda è stato così di nuovo messo sottosopra.

“Stavo giusto iniziando a sentirmi meglio riguardo all’idea di aver perso un figlio, a rendere stabile la sua vita ed ero finalmente in grado di concentrarmi su altro. E poi Zoe è uscito allo scoperto e non avevo idea di come avrei potuto fare di nuovo tutto da capo. La vita che conoscevo, la vita con mio marito, è morta quella notte. Non esiste modo per descriverlo. Mi sono sentita tradita dal fatto che avesse riaperto una ferita appena guarita. Ero arrabbiata e ferita, ma allo stesso tempo volevo sostenerla.”

Esatto, perché Amanda ha capito che la colpa di quello che stava accadendo non era del marito, che se lei si sentiva male per tutto ciò, Zoe soffriva da quando era nato.

“Ha soppresso i propri sentimenti sapendo che nel suo piccolo paese, l’unico aiuto che avrebbe ricevuto sarebbe stata una terapia di conversione. Così ha ascoltato i suoi amici che gli suggerivano si trattasse di problemi mentali e ha provato a ‘rendersi maschio’”.

Seppur volenterosa, Amanda ha dovuto però rendersi conto che avere un marito transgender comportava preoccupazioni diverse rispetto a un figlio. Ha infatti lei stessa dichiarato:

“Ho sempre detto ai bambini che non importa quale sia il genere della mamma, se è maschio o femmina non ha importanza. Ma ero preoccupata perché ero attratta dall’uomo che avevo sposato per le sue qualità. Ero preoccupata che dopo la transizione non lo sarei stata altrettanto dalle sue qualità di donna”.

Tuttavia, i dubbi di Amanda sono scomparsi man mano che proseguivano assieme sullo stesso percorso tanto che oggi è “così innamorata di lei. Zoe ha così tante belle qualità e non sono cambiate con gli anni. L’unica differenza è che lei ora è felice”.

“Il nostro matrimonio non è mai andato meglio, perché per la prima volta siamo due persone reali, che hanno una reale relazione. Dopo 23 anni assieme, ho finalmente tutta la mia partner, e non solo la parte che voleva mostrarmi”.

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Quando hanno annunciato quest’altra novità alla famiglia, Alexis è scoppiata a piangere, affermando di sapere esattamente cosa provasse il padre e Amanda si è ritrovata a pensare che:

“Se non altro la loro relazione mi ha fatto davvero capire come i genitori debbano supportare i propri figli trans, in modo da non farli rimanere intrappolati fino all’età adulta. Alexis ha dovuto combattere solo per 11 anni, Zoe per tutta la vita”.

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Ora, il desiderio della coppia è quello di rinnovare il prossimo anno, al loro ventesimo anniversario, i voti nuziali, ma questa volta Zoe indosserà l’abito bianco che avrebbe sempre voluto. E noi non possiamo fare altro che augurare loro il meglio, perché anche se la loro storia è di sicuro fuori dal comune, ciò non basta per giustificare nessun tipo di giudizio negativo. La loro famiglia sarà nuova, curiosa e diversa da molte altre, ma felice. A ben pensarci non è forse questa l’unica cosa che conta?

“Se imparate dalla mia storia, allora non avrete paura. Non dovete pensare che famiglie come la nostra siano difettose o strane. Andate a conoscere i genitori omosessuali delle scuole dei vostri figli. La conoscenza crea cambiamento. E ciò rende il mondo più sicuro per Alexis e Zoe, le due signore più coraggiose che abbia mai avuto il piacere di amare.”