Al campionato italiano Under 23 di spada, tenutosi a Vercelli, Gaia Traditi, in vantaggio 12-9, è caduta e si è infortunata a 17 secondi dalla fine del match, e l’avversaria Emilia Rossatti ha scelto di rinunciare all’assalto in un bellissimo gesto di fair play.

Gaia Traditi, delle Fiamme Oro Roma, ed Emilia Rossatti, dell’Accademia Bernardi Ferrara, si stavano giocando il titolo tricolore e un posto assicurato all’Europeo di categoria del prossimo maggio a Budapest.

In vantaggio 12-9, Gaia Traditi è caduta poco prima della fine del match, mentre indietreggiava per tenere la pressione dell’avversaria che tentava una rimonta, ed è caduta rovinosamente a terra dopo aver appoggiato male il piede. Un infortunio doloroso, di cui Rossatti ha percepito subito la gravità: la ragazza, infatti, è accorsa immediatamente a controllare l’avversaria, insieme ai medici, che soccorrevano Traditi.

Dopo essersi rialzata con fatica, Gaia Traditi, zoppicando, si è rimessa in pedana per finire il match.

Emilia Rossatti avrebbe potuto facilmente approfittare del vantaggio per rimontare e ottenere la vittoria, invece ha lasciato scorrere il tempo per congelare il risultato di 12-9, rinunciando all’assalto e alla vittoria.

Allo scoccare della fine, le due si sono tolte gli elmi e si sono subito abbracciate tra i fragorosi applausi dei tifosi.

Emilia Rossatti, rinunciando all’assalto, ha praticamente consegnato l’oro a Gaia Traditi, con un bellissimo gesto di fair play che racchiude l’anima del vero sport.

Una decisione, quella di Emilia Rossatti, condivisa anche dal suo allenatore Riccardo Schiavina. “La scherma è una cosa, ma volersi bene ne è un’altra”, ha commentato Schiavina davanti alle telecamere, commosso e orgoglioso del gesto della sua schermitrice.

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La partita si è quindi conclusa con Gaia Traditi sul gradino più alto del podio, Rossatti al secondo posto, una meritata medaglia d’argento, e Alessia Pizzini delle Fiamme Oro e Sara Maria Kowalczyk, del Centro Sportivo Esercito, al terzo posto con la medaglia di bronzo.

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