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Caso Bennet e suicidio Bourdain: la verità di Asia Argento

L'attrice racconta tutto il suo dolore in un'intervista rilasciata al Daily Mail, nella quale parla della morte del suo fidanzato Anthony Bourdain e delle accuse di Jimmy Bennett - il giovane attore sarebbe stato violentato dalla sua collega.

Asia Argento ha scelto il Daily Mail per raccontare tutta la sua verità sul suicidio del suo fidanzato Anthony Bourdain e sulle accuse di Jimmy Bennett. In questi ultimi mesi l’attrice, paladina del movimento #MeToo, si è trovata ad affrontare due drammi che l’hanno profondamente sconvolta. Lo scorso 8 giugno 2018 lo chef Anthony Bourdain, che da tempo intratteneva una relazione con Asia Argento, è stato rinvenuto privo di vita in una stanza d’albergo. Il suicidio dell’uomo ha dato il via ad alcune accese polemiche, che si sono preso trasformate in un grido d’accusa.

L’attrice è stata additata come la responsabile di questa tragedia, come colei che – tradendo apertamente il suo fidanzato – lo abbia spinto a togliersi la vita. Un’accusa pesantissima, che ha portato molti suoi colleghi a schierarsi dalla sua parte, con una lunga lettera aperta a sostegno di Asia. Quest’ultima, nel corso dell’intervista, ha deciso di chiarire la questione una volta per tutte, mostrando una grande sofferenza che, dopo tre mesi dalla scomparsa di Bourdain, non si è ancora acquietata.

“Hanno detto che l’ho ucciso. È vero, l’ho tradito, ma anche lui ha tradito me. Per noi non era un problema. Capisco che il mondo ha bisogno di trovare una spiegazione. Vorrei trovarla anche io, ma non ce l’ho. Forse potrei trovare un po’ di conforto nel pensare che sia una cosa che è successa e basta”.

Poi Asia ha fatto chiarezza anche su un’altra questione che l’ha vista al centro di numerose critiche. L’attrice è infatti tornata al lavoro subito dopo aver appreso la notizia della morte di Anthony. Per lei, X-Factor è stato un salvagente, un modo per staccare la spina e accantonare il dolore, concentrandosi unicamente sulla musica. E forse proprio grazie a questa possibilità, la donna è riuscita ad andare avanti senza lasciarsi sopraffare dalla sofferenza.

Ma il suicidio di Bourdain non è l’unico dramma che ha colpito Asia Argento. Il mese scorso l’attrice è stata accusata dal giovane Jimmy Bennett di aver abusato sessualmente di lui quando il ragazzo aveva appena 17 anni. E così, da vittima delle violenze di Harvey Weinstein, la donna si è ritrovata nei panni del carnefice. Asia ha sempre negato di aver avuto rapporti sessuali con Bennett, per poi rivelare di essere stata aggredita dal giovane, che l’ha costretta ad andare a letto con lui.

“Sono dovuta andare da un terapeuta. Quando io e Anthony stavamo insieme ci raccontavamo tutto, e io gli ho detto di questa esperienza avvenuta nel 2013. Sono stata io ad essere aggredita, è stato doloroso. Ho capito perché mi ha accusata proprio quando è uscito un articolo sul caso Harvey Weinstein ed è esploso lo tsunami MeToo. Era tutto calcolato. Inoltre stavo uscendo con qualcuno la cui fama e ricchezza superavano di gran lunga le mie, quindi è chiaro che si trattava di un tentativo di strappargli del denaro”.

Nella seconda parte dell’intervista, l’attrice ha confessato di essere rimasta profondamente colpita dalle parole di Rose McGowan e della sua fidanzata Rain Dove, che proprio di recente hanno sostenuto le pesanti accuse di Jimmy Bennett.

“Quello che mi ha dato la forza di parlarne oggi è la rabbia che ho provato quando entrambe hanno iniziato a mentire su di me, dicendo che ho ricevuto foto di nudo da Bennett sin da quando il ragazzo aveva 12 anni. Il fatto che Rose non abbia ritrattato queste menzogne e il fatto che non abbia chiesto scusa mi ha spinto a denunciarla, perché è inaccettabile. Mi ha distrutto la vita. Queste bugie mi hanno distrutto la vita”.

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