Il premier francese Gabriel Attal ha dichiarato alle Tribune Dimanche di Francia che sta valutando diversi modi per semplificare la vita dei genitori, in particolare di quelli divorziati: tra questi c’è anche l’opzione della settimana lavorativa corta, ovvero ridurre il numero di giorni lavorativi a 4, o a 4 e mezzo alla settimana.

Per agevolare le famiglie il premier Attal sta valutando di ridurre i giorni di lavoro a 4 alla settimana, o anche di introdurre settimane “differenziate” che comprendano 4 giorni lavorativi per i genitori divorziati quando è il loro turno di occuparsi dei figli, anche se la possibilità non si limita solo ai genitori: le “settimane differenziate” in Francia, ha precisato il governo, come riporta Ansa, “sono rivolte a tutti e non soltanto ai divorziati, non soltanto ai genitori“.

Una settimana più corta, dunque, ma con lo stesso numero di ore, 35. I sindacati di Francia, tuttavia, vorrebbero la riduzione a 32 ore settimanali, perché questo porterebbe anche a nuove assunzioni.

Gabriel Attal aveva già sperimentato la settimana corta per tutti i dipendenti nella sua amministrazione, quando era Ministro dei Conti Pubblici, e senza riduzione dell’orario di lavoro. Una possibilità che il premier francese ha invitato gli altri ministri a tenere in considerazione anche nel suo discorso di politica generale a gennaio.

Il premier Attal dettaglierà la proposta per la settimana corta in occasione del seminario governativo sul lavoro in programma per il 27 marzo.

Gabriel Attal, sebbene il piano della settimana corta sia al vaglio per tutti, da qualche settimana si è concentrato sul benessere dei genitori divorziati, dedicandosi anche alla tutela delle madri single. Un tema che lo tocca anche in prima persona: “Quando i miei genitori hanno divorziato, mia madre si è ritrovata sola, senza lavoro e con tre figli. Da bambino, ricordo il suo primo lavoro come assistente al montaggio nel cinema, aveva orari assurdi, ha salito i gradini uno a uno”, ha dichiarato il premier in un’intervista a Elle.

La Francia è sulla stessa lunghezza d’onda del Regno Unito, che tra giugno e dicembre 2022 ha sperimentato la settimana di 4 giorni su circa 3.000 dipendenti: hanno partecipato 61 aziende e 54 hanno mantenuto la settimana lavorativa corta anche alla fine della sperimentazione, data la chiara riduzione delle assenza per malattia e dei burn-out dei dipendenti.

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