Morto a 34 anni RJ Mitte, Walter White Jr. in Breaking Bad. Le parole commosse del "padre", Bryan Cranston

L'attore, affetto da paralisi cerebrale e impegnato nella sensibilizzazione delle disabilità, si sarebbe tolto la vita. Sui social il commosso ricordo del suo padre televisivo.

È morto a soli 34 anni RJ Mitte, l’attore diventato famoso per il ruolo di Walter White Jr. nella serie cult Breaking Bad. La notizia è stata confermata dal suo rappresentante alla CBS News. Al momento dell’annuncio, non era stata comunicata ufficialmente la causa del decesso.

Mitte aveva conquistato il pubblico interpretando Flynn, il figlio adolescente di Walter White, il professore di chimica interpretato da Bryan Cranston che si trasforma in un potente produttore di metanfetamine. Un ruolo che ha segnato la sua carriera e gli ha permesso di portare sullo schermo un personaggio con paralisi cerebrale, la stessa condizione con cui conviveva nella vita reale.

Il successo con Breaking Bad e lo Screen Actors Guild Award

Nato a Jackson, nel Mississippi, Mitte venne al mondo con un cesareo di emergenza, dato che non riusciva a respirare, evitando che riportasse danni permanenti al cervello. Poche settimane dopo la nascita fu adottato da Roy Frank Mitte Jr. e Dyna Mitte, che in seguito si separarono. A tre anni gli fu diagnosticata una paralisi cerebrale, per cui usò a lungo stampelle e tutori, oltre a sottoporsi a una lunga fisioterapia. Nel 20o6 si trasferì con tutta la famiglia a los Angeles, iniziando a costruire una carriera che, nel tempo, lo ha portato a recitare in tutte e cinque le stagioni di Breaking Bad, una delle serie televisive più apprezzate degli ultimi anni. Nel 2014, insieme agli altri interpreti dello show, ha vinto uno Screen Actors Guild Award per il miglior cast di una serie drammatica, riconoscimento assegnato per la stagione conclusiva della serie.

La sua carriera non si è limitata a questo successo. Nel 2007 era apparso in un episodio di Hannah Montana e, in seguito, aveva recitato in Switched at Birth e nella serie Netflix The Guardians of Justice, nella quale interpretava Mind Master.

Prima della morte, l’attore era impegnato nella promozione di Talking to Strangers, il suo film più recente, presentato anche durante eventi cinematografici nelle settimane precedenti.

Il post di cordoglio di Bryan Cranston

Il suo collega di set Bryan Cranston gli ha dedicato un toccante post su Instagram.

“Mentre scrivo queste righe stasera, sono profondamente affranto. RJ Mitte, il mio adorato figlio in Breaking Bad, è morto – ha scritto Cranston – L’ho conosciuto quando aveva solo 14 anni, nel momento in cui era stato scelto per interpretare Walter White Jr., un ruolo che ha recitato con tanta gioia ed entusiasmo”.

“Nato con una paralisi cerebrale, non ha mai – mai – permesso che quella sfida fosse una scusa per nulla. Ha affrontato di petto il programma di riprese impegnativo con grande determinazione. Ascoltava sempre i consigli che i suoi genitori televisivi (Anna Gunn e io) gli davamo – ma, da adolescente, a volte ignorava maliziosamente i consigli per imparare sulla propria pelle… Era una delle star di una serie tv di successo – ma era pur sempre un ragazzino.

“Quel ragazzino era piuttosto acerbo quando abbiamo iniziato a girare il pilot nel febbraio del 2007, ma a poco a poco lo abbiamo visto crescere fino a diventare un attore davvero bravo. Ha sfruttato la sua esperienza nella serie per diventare un fervente sostenitore degli artisti con disabilità ed era a capo di un’organizzazione filantropica dedicata ad aiutare la comunità dei disabili. Tutta quella promessa e quel potenziale ora rappresentano una perdita immensa – si legge ancora nel post – È particolarmente devastante apprendere che si sia tolto la vita. Perché?”.

“Ci scrivevamo messaggi solo poche settimane fa, cercando di capire quando avremmo potuto incontrarci per pranzo. Non so se quel pranzo avrebbe cambiato il suo futuro… Ma so per certo che gli volevo bene e che mi è piaciuto moltissimo stare con lui nel corso degli anni durante la serie, e anche dopo che i riflettori su Breaking Bad si sono spenti…

Mi mancherai, figliolo” conclude Bryan Cranston, affiancando a queste ultime parole il numero della linea di emergenza per i suicidi; dalle prime ricostruzioni pare, infatti, che RJ Mitte si sia tolto la vita.

L’impegno per i diritti delle persone con disabilità

La paralisi cerebrale spastica da cui era affetto influiva “sulle capacità motorie e, nel mio caso, ha colpito principalmente il lato sinistro del corpo – ha dichiarato in un’intervista – Per la maggior parte del tempo ho il pieno controllo di me stesso, cosa che molte persone con paralisi cerebrale non hanno. Grazie ad anni di terapia occupazionale, logopedica e fisioterapica, mi sento come se avessi imparato a gestire la mia versione di paralisi cerebrale”.

Oltre al lavoro sul set, Mitte aveva dedicato una parte importante della propria attività alla sensibilizzazione sui diritti delle persone con disabilità e alla lotta contro gli stereotipi.

Nel corso degli anni era stato ambasciatore di organizzazioni come United Cerebral Palsy e Shriners Children’s. Aveva inoltre ricoperto il ruolo di presidente della Mitte Foundation, impegnata in iniziative filantropiche e nel sostegno alle persone con disabilità.

Nel 2014 aveva ricevuto il SAG-AFTRA Harold Russell Award, riconoscimento dedicato alla rappresentazione delle persone con disabilità nell’industria dello spettacolo e intitolato all’attore Harold Russell, veterano di guerra e vincitore di due premi Oscar.

Con il suo lavoro e il suo impegno pubblico, Mitte aveva contribuito a portare il tema della disabilità al centro della conversazione sull’inclusione a Hollywood.

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