La perdita di un figlio rappresenta uno dei dolori più forti che un genitore si ritrova a dover sopportare, al punto tale da definirlo qualcosa che è contro natura perché ci si ritrova a dover sopravvivere a chi si è dato la vita. Questo  quanto accaduto anche a Roberto Vecchioni, che ancora non riesce ad accettare la scomparsa del suo secondogenito Arrigo, avvenuta nel 2023 a soli 36 anni per cause che non sono state ancora adesso spiegate.

Il tempo in questi casi non aiuta certamente a lenire il dolore, anzi la ferita provata in quella circostanza continua a essere aperta, come ha rivelato il cantautore a Mara Venier, ospite di Domenica In.

Mi viene in mente Eschilo che diceva: ‘Si impara soffrendo’ – sono state le sue parole – Sì, perché la felicità non insegna niente. Il dolore ti insegna le cose, la felicità no. Dobbiamo impegnarci a capire come si può fo**ere il dolore. Io ho avuto un dolore molto grande, che non passa mai quando va via una persona così bella e così aperta come lui. Il mondo non se lo meritava. Lui ha lottato per 17 anni. Io sono convinto che ci sia un segno in tutto questo. Dio non fa mai le cose a caso. Per me adesso è importante il sorriso di mia moglie Daria”.

La presenza in trasmissione di Roberto Vecchioni è stata l’occasione anche per presentare  il suo nuovo romanzo autobiografico Tra il silenzio e il tuono, dove ha sottolineato quanto i dolori, per quanto difficili da sopportare, possano essere un’opportunità per crescere: “La canzone deve arrivare come una bomba d’amore. L’alternanza tra la gioia e il dolore della vita dà una grande chance a ognuno. Si impara più dai dolori che dalle gioie. È il dolore che ti forma, capire come si può fo**re il dolore è una cosa grande”.

Ora l’artista sta provando a convivere con questo dispiacere, che continuerà ad accompagnarlo per il resto della sua vita, su questo lui non ha molti dubbi: “Quel tipo di dolore non passa mai. È la cosa più antiumana possa esistere, è insensatos e ne vada via una persona così bella come era lui, il mondo non se lo meritava (Arrigo ndr), una persona così aperta. L’ho già detto, il mondo non l’ha capito e non se lo meritava. Si meritava che il mondo lo capisse di più. Ora la cosa più grande che spero è che mia moglie Daria torni a sorridere” – ha concluso.

La discussione continua nel gruppo privato!
Seguici anche su Google News!