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Salvatore, il ragazzo che nessuno vuole operare: ha la clavicola lussata

Un incidente che si è verificato giocando a calcio, in oratorio, quando un altro ragazzo gli è arrivato addosso causandogli una lussazione alla spalla.
salvatore pezzano

Lui si chiama Salvatore Pezzano, ha 19 anni e – come mostra Facebook – da maggio convive con una rara tipologia di lussazione scaturita da un colpo ricevuto su un campo di calcio. In ospedale nessun medico vuole prendersi la responsabilità di operarlo, nessuno sa come fare. “È troppo vicino all’aorta, è un rischio” avrebbero risposto i medici che, dunque, non vogliono intervenire. Un semplice infortunio alla spalla si sta trasformando in un incubo.

“Ti prometto ne usciremo insieme “❤️💭

Un post condiviso da Salvatore Pezzano (@s.p.1.0) in data:

Un incidente che si è verificato giocando a calcio, in oratorio, quando un altro ragazzo gli è arrivato addosso causandogli la lussazione alla spalla. Una volta trasportato al pronto soccorso, i sanitari si sono accorti della grave lussazione sterno claveare: la clavicola, tra l’altro, si è spostata insaccandosi nello sterno e fermandosi a pochi millimetri dall’aorta. Per questo nessuno vuole intervenire ma Salvatore non ce la fa più, vuole tornare alla vita di prima. Non chiede altro nel suo appello social.

La sua famiglia si è già rivolta ad altri ospedali italiani e il caso è arrivato persino a Lione. Al momento, però, nessun risultato, nessun riscontro positivo. Salvatore adesso ha deciso di lanciare un appello tramite i principali social network, da Instagram a Facebook, così da trovare un medico che sia disposto a intervenire il prima possibile, a risolvere questo problema.

Una lussazione che sta provocando a Salvatore difficoltà respiratorie e di posizione nel sonno. Queste le parole del ragazzo su Facebook:

Grazie a tutti dei messaggi e delle condivisioni, ho bisogno del vostro aiuto. Per sperare, continuare a condividere e cercare di spargere il messaggio ovunque. Dio dammi la forza per combattere questa battaglia.

E infine:
Grazie a tutti coloro che mi daranno una mano, e ricorda tu che leggi che è successo a me così come poteva succedere a chiunque altro, ricordati di non voltare mai le spalle al prossimo che ha bisogno d’aiuto!
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