È iniziato il conto alla rovescia in vista del ritorno a scuola, previsto tra tre settimane di sette milioni di studenti. I calendari sono stati definiti: si parte l’11 settembre 2023 con Piemonte, Trentino e Valle d’Aosta, anche se i primi in assoluto a farlo saranno gli allievi residenti nella provincia di Bolzano  il 5 settembre.

Il 12 settembre si ricomincia invece in Lombardia, mentre il 13 settembre toccherà a chi vive in Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Marche, Sicilia, Umbria e Veneto. Il rientro il 14 settembre è previsto Calabria, Liguria, Molise, Puglia e Sardegna. Gli ultimi a sentire la campanella suonare saranno infine gli allievi di Emilia Romagna, Toscana e Lazio il 15 settembre.

A partire dall’anno scolastico 2023-2024 è previsto il debutto di due figure importanti, il docente tutor e il docente orientatore (saranno circa 50 mila). I primi avranno il compito di aiutare gli studenti dell’ultimo triennio delle scuole secondarie di secondo grado nel prendere la decisione migliore in vista del percorso che inizieranno all’università, mentre i secondi saranno di supporto agli allievi che sono in difficoltà, cercando di trovare insieme quali sono le materie in cui eccellono maggiormente.

Non sembra essere stata trovata ancora una soluzione all’eliminazione di quelle che vengono definite “classi pollaio“, ovvero quelle che comprendono anche più 30 studenti, problema che appare diffuso soprattutto nelle grandi città. A complicare la situazione è anche la normativa in vigore, secondo cui 27 è il numero minimo di studenti nelle scuole superiori. Non si può però non sottovalutare anche quanto sta accadendo nella scuola primaria, dove in molti casi si sopprimono le classi a causa di mancanza di bambini, segno evidente anche del calo della natalità che c’è da qualche tempo nel nostro Paese.

Gli istituti se lo ritengono opportuno possono però decidere in autonomia il calendario scolastico, a condizione che ci siano almeno 200 giorni di lezione, requisito minimo per rendere l’anno regolare. Non ci sono invece grandi distinzioni per quanto riguarda le vacanze: a Natale ci assenterà in linea di massima dal 23 dicembre al 6 gennaio compresi, mentre per Pasqua dal 28 marzo 2024 al 2 aprile.

Nella maggior parte delle Regioni l’anno si chiuderà l’8 giugno 2024, con alcune eccezioni.  Emilia Romagna, Marche e Valle d’Aosta l’ultimo giorno di lezioni sarà il 6 giugno, in Puglia e Toscana il 7 giugno; in Trentino l’11 giugno.

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