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Alfie, ancora vivo dopo ore senza respiratore. Decisione a sorpresa della Corte

Nonostante il piccolo Alfie non sia più collegato alle macchine da ieri sera, il padre ha rivelato che il bimbo continua a vivere e lottare anche senza l'ausilio del respiratore.
Bisogna staccare la spina di Alfie: la decisione dell'Alta Corte inglese

Nonostante i vani tentativi dei genitori, ieri sera ore 22.00 al piccolo Alfie Evans sono state staccate le macchine che gli permettevano di respirare dopo il via libera del giudice d’appello britannico ai medici di Liverpool.

Nonostante il piccolo Alfie non sia più collegato alle macchine da ieri sera, il padre, questa mattina, ha rivelato ai giornalisti appostati fuori dall’ospedale che il bimbo continua a vivere anche senza l’ausilio del respiratore. Conferma che è arrivata poi dalla madre Thomas Evans su Facebook

Ad Alfie è stato assicurato l’ossigeno e l’acqua! E’ sorprendente. Non importa cosa accadrà, ha già dimostrato che i medici si sbagliano, ha scritto la madre.

I genitori  Tom Evans e Kate James avevano chiesto un rinvio della decisione che permettesse loro di preparare un nuovo ricorso, ma il giudice Anthony Hayden si è dichiarato irremovibile. Per questo motivo i medici dell’Alder Hey Children’s Hospital sono stati autorizzati a staccare le macchine che tengono in vita il piccolo Alfie, 23 mesi e affetto da una grave patologia neurodegenerativa per cui ancora manca una diagnosi precisa.

La coppia, dopo che l’Italia ha concesso la cittadinanza al piccolo (dopo che la Corte europea dei diritti umani aveva respinto l’ultimo ricorso dei genitori) per essere assistito al Bambino Gesù di Roma, vorrebbe portare il figlio all’ospedale di Roma. Tuttavia, come ha spiegato il giudice Hayden, il fatto che Alfie abbia cittadinanza italiana non cambia la situazione e la giurisdizione deve restare sempre britannica.

Anche Papa Francesco, da sempre vicino ai due genitori, si è espresso con un appello su Twitter

***AGGIORNAMENTO***

È di oggi pomeriggio la decisione (assolutamente inattesa) del giudice d’appello dell’Alta Corte britannica Anthony Hayden che ha chiesto, per oggi pomeriggio alle ore 15.30 locali (16.30 italiane), una nuova udienza presso il Tribunale di Manchester alla luce dei recenti sviluppi della vicenda. Convocati i rappresentanti legali di entrambe le parti e l’ambasciatore italiano Raffaele Trombetta.