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Alfie Evans, oggi stop alle macchine: manifestanti in ospedale

Intanto oltre cento persone si sono radunate davanti all'ospedale pediatrico in cui è ricoverato il piccolo dopo che il padre Tom ha annunciato la decisione dei giudici di staccargli le spine.
alfie evans

Nelle prossime ore il piccolo Alfie Evans potrebbe non esserci più. A deciderlo sono stati i giudici inglesi che si sono opposti alla richiesta dei genitori del bimbo, affetto da una gravissima malattia neurodegenerativa, di dargli una seconda chance, di non staccargli le spine. Alle ore 13 inglesi, quindi alle 14 in Italia, sono cominciate le operazioni per il distacco dei macchinari che tengono in vita Alfie, bimbo di 23 mesi ormai ricoverato da tempo in un ospedale di Liverpool in stato semi-vegetativo, come conferma anche l’Ansa.it. Per i giudici non c’è più niente da fare, inutile farlo soffrire ancora: è arrivato il momento di porre fine al suo dolore. Decisione che, come accaduto in altri casi, non è stata affatto condivisa dai suoi genitori i quali vorrebbero tentare altre cure, altre strade.

Intanto oltre cento persone si sono radunate davanti all’ospedale pediatrico in cui è ricoverato il piccolo dopo che il padre Tom ha annunciato la decisione dei giudici di staccargli le spine e dunque l’imminente avvio delle procedure di distacco dei macchinari. Alcuni sostenitori hanno bloccato la strada adiacente alla struttura sanitaria costringendo la polizia a intervenire, così come riferito dalla Bbc. Tanti sono gli uomini e le donne che sono scesi in strada a sostegno della mamma e del papà di Alfie: hanno formato una catena umana scandendo lo slogan “Salvate Alfie Evans”. Altri addirittura, stando sempre ai media inglesi, avrebbero tentato di fare irruzione nella struttura ma sarebbero stati prontamente respinti.

La Corte europea dei diritti umani ha rifiutato il ricorso presentato dai genitori; dello stesso avviso la Corte suprema britannica che si è rifiutata di riaprire il caso dopo che persino l’Alta Corte di giustizia britannica e la Corte d’Appello si erano pronunciate a favore dell’ospedale che voleva staccare i macchinari. L’obiettivo era quello di trasferire al piccolo all’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma.

Questa la prima reazione politica; a scrivere è Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, su Facebook:

La Corte europea dei diritti umani respinge il ricorso d’urgenza presentato dai genitori di Alfie e l’ospedale in cui è ricoverato ha già avviato il protocollo per staccargli la spina. Da mamma non ho parole per descrivere quello che provo: la “civilissima Europa” nella quali viviamo ha deciso di uccidere un innocente e di impedire a suo padre e sua madre di fare tutto quello che è possibile per tenerlo in vita. Rivolgo un appello urgente al Governo italiano: conceda il visto diplomatico alla famiglia Evans e permetta loro di venire in Italia. Alfie può essere ancora salvato.

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