Gaia: "Abbiamo versato sangue per farci definire cantautrici"

L'artista italo brasiliana ha pubblicato il suo secondo album, Alma, 15 tracce in cui racconta le sfaccettature della sua anima. In un'intervista a Rockol ha spiegato le difficoltà che le donne incontrano nel fare musica e cosa significa per lei essere femminista.

Gaia, la cantante italo brasiliana, ha pubblicato il suo secondo album. Il titolo è Alma, un disco dai sapori tropicali, urban e pop in cui l’artista racconta le tante sfaccettature della sua anima. La title track è il brano che ha dato nome al progetto e che Gaia definisce come un mantra, una preghiera che rappresenta un viaggio alla ricerca di se stessa: 15 tracce cantate sia in italiano che in portoghese che parlano di temi profondi come le radici matriarcali della sua famiglia, dell’essere donna e cantautrice.

Proprio su quest’ultimo tema, la cantante si è espressa in un’intervista su Rockol, spiegando cosa significa per lei il binomio donna-cantautrice, ma anche cosa sia per lei il femminismo:

“Ci siamo aggrappate alla parola ‘cantautrici’ versando sangue perché non ci volevano definire così. Ho visto cantautrici screditate semplicemente perché donne. Ma stiamo andando oltre, mostrando diversi livelli artistici: podcast, visual, video, pensare alla parte live, pensare agli arrangiamenti. Tutte noi curiamo ogni aspetto. Lo sfogo artistico è completo ed è sempre più femminile. Ma la strada è ancora lunga: la rivoluzione culturale è in corso. Per me il femminismo non è mettere la donna nella posizione dell’uomo, ma rendere la società uguale. Un certo tipo di femminismo viaggia verso una donna che si atteggia e imita l’uomo di potere. E questo è molto nocivo. Per me la strada è trovare nuovi posti per tutti e credo che nell’arte questo, con fatica, stia avvenendo”.

Tante le collaborazioni di Gaia nel nuovo album. Cominciando da quella con Francesca Michielin e Margherita Vicario nel pezzo Ginga. Anche la cantante di Chiamami per nome nel suo podcast Maschiacci, ribadisce di frequente come ancora oggi ci siano grandi difficoltà nel definire una donna cantautrice. E poi ancora feat con Sean Paul, Tebdua, i Selton, che l’artista chiama i suoi “fratelli brasiliani” e Gemitaiz, per lei “l’uomo più femminista” che conosca.

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