Ritrovate Sarah e Alisya Di Giacinto, scomparse il 7 giugno. In stato di fermo la madre

Le due sorelle sono scomparse dalla casa famiglia che le ospitava a L'Aquila. Sono state trovate in un appartamento di una parente materna nella provincia di Latino. Oltre alla madre, altre due persone sono in stato di arresto per sequestro di persona.

Sono per fortuna state ritrovate, e stanno bene, le sorelle Sarah e Alisya Di Giacinto, scomparse nella notte tra il 6 e il 7 giugno dalla Comunità Educativa Ofh Hope di Civitella Alfedena, in provincia de L’Aquila.

Le ragazzine, di 12 e 16 anni, sono state trovate grazie a un blitz delle forze dell’ordine in un appartamento di Formia, provincia di Latina, appartenente a uno zio materno e a un’anziana parente della madre, ora indagata a piede libero; sebbene provate, anche dall’improvvisa attenzione mediatica, le due sorelle stanno bene e sono state immediatamente trasferite, per ordine del procuratore della Repubblica di Cassino, Carlo Fucci, in una nuova casa famiglia protetta nella zona della cittadina laziale, subito dopo aver parlato direttamente al telefono con il procuratore capo di Sulmona, Luciano D’Angelo.

Nel frattempo, la mamma delle due, Valentina Dacunto, è stata sottoposta a provvedimento di fermo, così come il compagno Vincenzo Esposito e al padre, nonno materno delle ragazzine, con l’accusa di sequestro di persona.

Dacunto si trova ora in carcere a Teramo, mentre i due uomini sono in quello di Sulmona; come detto, anche l’anziana nel cui appartamento Sarah e Alisya sono state ritrovate risulta indagata a piede libero.

“Alisya e a Sarah sono sane e salve dopo due settimane terribili fatte di ansia preoccupazione ma mai ho pensato in negativo. Si inizia una nuova vita si riparte da zero”, queste le prime parole, affidate a Facebook, di Stefano Di Giacinto, il papà delle due sorelle.

“Siete stati tantissimi a darmi la forza di andare avanti e di non mollare mai – si legge nel post – Dieci anni di battaglie con lieto fine. Diamo tempo alle ragazze di riprendersi gli anni che qualcuno ha negato loro di potersi godere. Papà c’è. Vi amo”.

Valentina Dacunto, poco prima del ritrovamento, aveva espresso la sua preoccupazione ipotizzando che le figlie potessero essere morte; al centro delle indagini era finito anche Youssef, il fidanzato diciottenne di Alisya, che per primo aveva ipotizzato che lei e la sorella potessero tovarsi in un luogo protetto, menzionando anche una promessa fatta dalla madre, di portarle via dalla struttura.

Adesso gli inquirenti dovranno cercare di stabilire eventuali responsabilità penali a carico di chi ha favorito la fuga e nascosto le ragazzine per 14 giorni.Durnate le ricercfhe, quache giorno dopo la scomparsa Stefano Di Giacinto aveva lanciato anche un appello in diretta tv.

“Sarah, Alisya, papà vi aspetta – ha detto l’uomo ai microfoni de La Vita in Diretta – È durissima, spero che ci sia qualcuno con loro e che le stia trattando bene. Mi sto chiedendo da domenica dove sono e con chi siano le mie figlie. Non ho mai avuto segnali da loro che fossero in ansia o in pericolo o che avessero qualche altro problema”.

Sarah e Alisya erano ospiti in un struttura che si trova in un posto circondato dai boschi nell’entroterra abruzzese, una zona definita “molto pericolosa e in aperta montagna”; per questo il padre non aveva mai creduto alla fuga volontaria organizzata da sole.

Anche Chi l’ha visto? si è occupato del caso nella puntata del 10 giugno, con la presenza del sindaco di Minturno, Gerardo Stefanelli, che in quell’occasione ha parlato appunto di “profonda apprensione per tutta la comunità minturnese”, chiarendo poi: “Sono stati attivati tuti i canali di ricerca e le forze dell’ordine stanno facendo il loro lavoro. Questo appello è rivolto a tutti quanti voi che mi ascoltate, affinché possiate, se possibile, fornire informazioni chiamando il 112 o rivolgendosi alle autorità locali. A Sarah e Alisya, e magari a qualcuno che è con loro, va il nostro appello affinché possano tornare a casa. Qui siamo tutti pronti a starvi vicino per risolvere i vostri problemi”.

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