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Whatsapp attiva la funzione trillo per "stalkerare" chi non risponde

Su WhatsApp arriva una nuova funzione per stalkerizzare chi visualizza ma non risponde: ritorna dagli anni 2000 i mai dimenticato trillo di MSN Messenger.
Questo contenuto fa parte della rubrica “Desperate Geeks”

“E ricordaglielo al mondo chi eravamo e potremmo ritornare…” verrebbe da cantare alla lettura della notizia che annuncia l’arrivo su WhatApp del mai dimenticato “trillo”. Ve lo ricordate? Una funzione mitica di MSN Messenger per svegliare, con un suono molesto, gli amici che non rispondevano nella chat di inizio millennio. Tenetevi forte perché il trillo sta per tornare.

Whatsapp starebbe pensando di attivare la funzione trillo per stalkerare chi non risponde, quelle simpatiche menti che visualizzano ma non rispondono. Si tratta della possibilità di inviare un suono a un contatto per richiamare la sua attenzione.

La funzione è ancora in fase di test ma pare che potrebbe venire rilasciata a tutti nel giro di pochi mesi, i trilli dovrebbero funzionare anche se è attivata la modalità “silenziare le notifiche” per una determinata chat o contatto. Una bella rivincita contro tutti gli amici che non ci rispondono, unico neo: per far scattare il trillo il nostro interlocutore deve essere online. Una volta inviato lo smartphone inizierà a suonare e vibrare.

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Un bel modo per richiamare all’attenzione tutte quelle amiche “distratte” che scrivono e rispondono sempre, tranne quando arriva il momento di organizzare qualcosa. Siete già sulla pagina impostazioni per attivarla? Calma, secondo il giornalista di tecnologia Gary Cockburn la novità potrebbe diventare efficace a partire da aprile.

Se invece siete tra quelle che già mal sopportano  le spunte blu e gli screenshot, dalla primavera avrete una nuova arma contro cui combattere, per tutelare il vostro diritto di “non rispondere”!

La tecnologia come la moda è circolare e dopo un po’ di anni tutto torna, anche il terribile suono di MSN Messenger che pensavamo di aver lasciato in soffitta quindi, tra un tamagotchi e gli spartiti per creare la propria suoneria polifonica.

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