Il padre di Giulia Cecchettin, studentessa 22enne uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta l’11 novembre 2023, ha scritto un libro per sua figlia: “Cara Giulia”, cosa ho imparato da mia figlia di Gino Cecchettin uscirà il 5 marzo 2024, edito da Rizzoli.

Gino Cecchettin non è mai stato in silenzio riguardo alla tragedia che ha colpito la sua famiglia, e ha sempre tentato di sensibilizzare l’Italia sul tema del femminicidio, rendendo partecipi gli italiani del suo dolore. Adesso ha deciso di pubblicare i suoi pensieri, scritti a quattro mani con Marco Franzoso, in un libro che fa parte di un progetto più ampio a sostegno delle vittime di violenza di genere, e che è una lunga lettera alla figlia, ma anche a tutti noi.

Il femminicidio di Giulia Cecchettin ha riguardato tutto il nostro Paese, che ha condiviso con la sua famiglia prima l’angoscia, poi il lutto della sua scomparsa per mano dell’ex fidanzato. Infatti, come scrive lo stesso Gino Cecchettin nel libro Cara Giulia, “dopo quello che è successo sei anche la Giulia di tutti. E io sento forte il dovere di manifestare al mondo che persona eri e, soprattutto, di cercare attraverso questo di fare in modo che altre persone si pongano le mie stesse domande”.

In Giulia Cecchettin si sono riviste migliaia di ragazze, studentesse con un futuro tutto da vivere, proprio come lei.

Gino Cecchettin ha quindi deciso di usare la scrittura per indirizzare all’Italia intera un messaggio importante che è anche un appello alle istituzioni, alle scuole e alle famiglie. Cara Giulia è un interrogarsi sulle radici di quella che la figlia Elena Cecchettin ha sottolineato essere la cultura patriarcale del nostro Paese.

Il libro si interroga sugli “errori” dei genitori, “dove siamo stati poco presenti e non siamo riusciti a educare i figli all’amore”, ha spiegato Gino Cecchettin, scrivendo che forse i genitori troppo spesso educano i loro figli “a una modalità di vita incentrata sul possesso”, e non all’amore e al rispetto.

Il 2 febbraio è stata conferita la Laurea honoris causa a Giulia Cecchettin, un traguardo che per lei era molto importante, poi ritirata dalla sorella Elena Cecchettin. L’Università di Padova ha inoltre annunciato che istituirà 10 premi di laurea Stem dedicati alla memoria di Giulia Cecchettin.

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